PUBBLICA SELEZIONE n.7/2018 – Avviso di selezione per il conferimento di assegni per attività di ricerca
9 Dicembre 2018
Marrani L’altro dell’altro
17 Dicembre 2018
N° 14 (2018)

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Sommario

Saggi. Cultura – Letteratura – Linguistica

  • Für eine Republik der Heiligen. Theologisch-politische Perspektiven auf Hugo Balls ‘Byzantinisches Christentum’ und den deutschen Katholizismus der Zeit, 7-23 PDF (DEUTSCH)
    Gabriele Guerra

    • Ausgehend von der Denkfigur des Engels und seiner politischen, theologischen und soziologischen Funktion in der deutschen Geistesgeschichte der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts, zielt der Aufsatz darauf, das Buch Byzantinisches Christentum (1923) von Hugo Ball in den deutschen Katholizismus der Zeit als kulturelles und politisches Feldes einzuordnen. In diesem Kontext verleiht der ehemalige Dadaist Hugo Ball den Mönchen eine engelsähnliche Gestalt und bestimmt sie letztlich zu politisch-mystischen Mediatoren seiner Zeit, zwischen Diesseits und Jenseits.
  • Tra Monaco e Gottinga. Un capitolo di storia della fenomenologia, 25-44 PDF
    Marco Tedeschini

    • Nella maggior parte dei casi, i pensatori che hanno aderito alla fenomenologia di Edmund Husserl, lo hanno rimproverato di soggettivismo e di idealismo. Ciò è accaduto fin dalle origini del movimento. Già dal primo decennio del secolo scorso, gli allievi di Husserl cominciarono a confrontarsi con il maestro sullo statuto della fenomenologia, cercando di convincerlo che le sue posizioni fossero appunto delle posizioni idealiste laddove la fenomenologia andava concepita come una forma di realismo. Questi dibattiti sono passati alla storia sotto il titolo di controversia idealismo-realismo. La loro origine storica tuttavia rimane a oggi ancora piuttosto oscura. Il presente contributo intende portare chiarezza su tale origine. A partire dall’analisi di alcuni documenti d’archivio poco considerati dalla critica, avanzeremo alcuni argomenti a favore dell’ipotesi che la controversia sia sorta nel 1907 contro l’ipotesi alternativa, che sia nata nel 1905.
  • Alltagsbilder aus dem Warschauer Ghetto. Marcel Reich-Ranicki ‘im Gespräch’ mit seiner Frau Teofila, 45-72 PDF (DEUTSCH)
    Ester Saletta

    • Die Berichte über das Leben im Ghetto während der Nazibesetzung Polens (1942-1943) gehören nicht nur zu den eindringlichsten Passagen von Marcel Reich-Ranickis Autobiographie Mein Leben (1999), sondern auch zu einer Serie von kommentierten Aquarellskizzen unter dem Titel Es war der letzte Augenblick (2000), die Reich-Ranickis Frau Teofila im Warschauer Ghetto angefertigt hatte, und die Jahrzehnte später mit Texten von Hanna Krall veröffentlicht wurde. Bettelnde Kinder, Hungerleichen, die die Brutalität der deutschen Besatzungssoldaten im Fall Marcel Reich-Ranicki schriftlich und im Fall Teofila malerisch dokumentieren, erlauben eine sachliche, fast filmische Rekonstruktion des dramatischen Alltagslebens vieler Hitler-Opfer im Warschauer Ghetto. Es geht insbesondere um «Wortbilder bzw. Kunstaugenblicke», die stilistisch bzw. ästhetisch jene bipolare, d.h. jene gleichzeitig mörderische und immer noch hoffnungsvolle alltägliche Lebensstimmung des Ghettos widerspiegeln.
  • Niels Klim e l’evoluzione della tolleranza, 73-86 PDF
    Bruno Berni

    • Nelle letterature del Nord l’analisi del tema del rapporto con il diverso non può prescindere dal Nicolai Klimii Iter Subterraneum di Holberg. Partendo dalle Epistler, che sono preziosa fonte di informazione sulle sue letture, il contributo prende in esame la conoscenza di Holberg di testi sull’argomento, come quelli di Locke e di Bayle, passando poi all’analisi del Klim nel suo insieme, con l’evoluzione del protagonista a contatto con i popoli del mondo sotterraneo. Il romanzo viene analizzato brevemente da varie prospettive, dall’uso di temi relativisti alla lenta maturazione del protagonista, dalla secolarizzazione della tolleranza al problema del punto di vista, che nel Klim si fa particolarmente evidente nel capitolo sul diario di Tanian, che affonda le sue radici nelle Lettres Persanes di Montesquieu, e in una forma di mise en abyme sviluppa il tema del relativismo, comparato infine con la terza epistola autobiografica, che nella sua Betænkning over visse europæiske folkeslag introduce un’ulteriore dimensione portando il tema dall’ambito narrativo a quello saggistico, rovesciando ancora una volta il punto di vista.
  • Stefan Zweig e Sigmund Freud: sul ‘Sovvertimento dei sensi’ nella ‘Wiener Moderne’87-125 PDF
    Paola Paumgardhen

    • Il carteggio tra Stefan Zweig e Sigmund Freud (1908- 1939) contiene un prolifico scambio di pensieri sulle opere che lo scrittore sistematicamente inviò al padre della psicanalisi, suo lettore ideale. La relazione epistolare si offre come un inedito spaccato dell’analisi di Freud, che, negli ‘abissi poetici’ degli scritti zweighiani, analizza anche l’inconscio dell’autore, fino a rintracciare gli «Urmotive» sottesi alla creazione artistica. Nella prima parte si illustra l’interazione tra psicanalisi e poesia sulla base delle riflessioni di Freud e Zweig inserite nel discorso della Jahrhundertwende. La seconda parte si concentra sull’interpretazione della novella Verwirrung der Gefühle, dove Zweig, attraverso la confessione di una proibita passione omosessuale, rappresenta il «sovvertimento dei sensi» della Wiener Moderne e al contempo smaschera i pregiudizi e i limiti di una società moralista. L’indagine psicanalitica mette Freud sulle tracce di (in)confessati «Urmotive» dell’autore, di cui sembra prevedere l’infausto destino.
  • ‘…AUCH KEINERLEI’. Inserti freudiani in un testo celaniano, 127-149 PDF
    Rosalba Maletta

    • Celan scrive …AUCH KEINERLEI il 7 maggio 1967 durante un ricovero nel reparto psichiatrico di Jean Delay, pioniere della psicofarmacologia nonché umanista di vaglia. Costruita intorno a Jenseits des Lustprinzips di Freud la poesia chiude sul lessema francese ‘Camaïeu’. Combinati secondo montaggi e cesure strofiche peculiari dell’ultima stagione celaniana, i prelievi dal testo di Freud compongono un paesaggio di parole che tratteggia lo stato mentale di chi, dinanzi al bianco su bianco dell’eccidio della propria gente, intaglia versi nella lingua della madre. L’idioletto, che Celan imprime nella Germania bundesrepubblicana, mantiene la sua peculiarità di incistamento grazie alla polisemia di ‘Camaïeu’, significante vettore analizzato alla luce del Neutre di Barthes come quel terzo in grado di mettere fuori gioco «l’arroganza della lingua». La mancata lettura della dieresi (Camaïeu) da parte di alcuni critici assume valenza interpretativa per la ricezione del corpus celaniano. Il tréma del francese produce iato, raccoglie negli interstizi del linguaggio la presenza pneumatica di un popolo cancellato dall’arroganza assimilativa degli Umlaute.
  • Per una genealogia dello spettatore moderno, 151-175 PDF
    Francesco Fiorentino

    • Il saggio propone una genealogia (in senso foucaultiano) dello spettatore moderno, riferendosi prevalentemente al contesto di lingua tedesca e ricostruendo gli elementi salienti del processo che, a partire dal Settecento, trasforma il teatro in istituzione dello Stato e lo spettatore in oggetto di formazione estetica, morale e ideologica. Le operazioni legislative, organizzative e architettoniche che hanno generato lo spettatore moderno sono lette nel contesto della nascita della «governamentalità» politica che – secondo Foucault – ha prodotto lo Stato moderno. Ma oltre che come agente di tale governamentalità, il teatro è visto anche come un medium di una sua critica, che si manifesta soprattutto in forma di progetti di emancipazione dello spettatore dal governo della scena, i quali, però, sono sempre ideati e realizzati dalla scena stessa. È un paradosso, questo, che è costitutivo del teatro moderno, e rinvia a un paradosso strutturale del progetto dell’Illuminismo che non ha mai smesso di tormentare e vivificare la pratica scenica.
  • «Bildlinguistik». Prospettive nella ricerca linguistica, 177-198 PDF
    Marina Brambilla, Valentina Crestani

    • Il contributo intende mettere in evidenza alcuni dei principi e delle caratteristiche della «Bildlinguistik», confrontando, nei limiti permessi dalla trattazione in un saggio, lo stato dell’arte nella ricerca linguistica tedesca, da cui il termine deriva, e in quella italiana e successivamente proponendo un’analisi esemplificativa. Dopo aver delineato differenze fondamentali nella ricerca germanistica ‘interna’ ed ‘esterna’, si offre un excursus sul settore dal punto di vista contenutistico e terminologico e un’esemplificazione di studio secondo i criteri della «Bildlinguistik» applicata a testi in italiano e in tedesco in un’area geografica particolare, quella dell’Alto Adige e nello specifico del comune di Bolzano.
  • Der literarische Übersetzer zwischen unausweichlichen Lügen und der Wahrheit des anderen, 199-219 PDF (DEUTSCH)
    Barbara Delli Castelli

    • Generell ist die Arbeit des Übersetzers, und insbesondere die des Literaturübersetzers, an die Existenz eines Originaltextes gekoppelt – das Resultat eines klar definierten ‛Andersseins’, mit dessen Formen des kreativen Ausdrucks er permanent konfrontiert ist. Tatsächlich handelt es sich bei der ihm übertragenen Aufgabe um die Adaption eines Kommunikationsakts, bei der er als Vermittler zwischen kulturell und linguistisch unterschiedlichen Situationen agiert. Die literarische Übersetzung basiert demnach – mehr als jede andere Form der linguistischen und kulturellen Vermittlung – auf Aushandlungen. Dennoch ist eine veröffentlichte Übersetzung nicht nur das Ergebnis einer Verhandlung, die allein auf der Analyse der Eigentümlichkeiten des Textes sowie der Identifizierung eines Modell-Lesers basiert. Vielmehr ist sie auch das Ergebnis eines Kompromisses zwischen der Subjektivität der Entscheidungen des Übersetzers und den konkreten expressiven Möglichkeiten innerhalb der Zielkultur. Um die vorherrschenden textuellen Beziehungen des Originals zu reproduzieren und dabei die stilistischen Eigenschaften des Autors sowie die kulturspezifischen Charakteristika des Textes bestmöglich zu schützen, sodass diese für eine neue, anders konventionalisierte Umwelt zugänglich werden, muss der Übersetzer zwangsläufig auf einer strukturellen Ebene agieren und dabei auf bestimmte, auf seiner Erfahrung und Professionalität basierende Kunstgriffe zurückgreifen. Auf diese Art kann die Übersetzung ein Ort werden, an dem man das ethische Ziel des Translationsakts selbst – nämlich die Einordnung des ,Fremden‘ als solches ohne dessen Unterwerfung in der Zielkultur – erreichen kann.
  • Die Aktienempfehlung als Handlungsanweisung für den Anleger: Eine pragmatische Perspektive auf Börsenmagazine, 221-266 PDF (DEUTSCH)
    Daniela Puato

    • Der Beitrag befasst sich mit Aktienempfehlungen in deutschen Börsenmagazinen. Zunächst wird die Aktienempfehlung als journalistische Textsorte vorgestellt, dann wird sie im Rahmen der Sprechakttheorie in die Kategorie der Direktiva eingeordnet. Herzstück der Untersuchung ist die pragmalinguistische Analyse von insgesamt 300 Empfehlungstexten der Jahre 2015 bis 2018. Es wird die allgemeine Text- und Argumentationsstruktur herausgearbeitet, die ein Kontinuum von rein informativ zu explizit direktiv erkennen lässt, d.h. von einem indirekten zu einem direkten Sprechakt. Überraschenderweise enthält nur eine Minderheit der Texte eine eindeutige Handlungsanweisung für den Anleger. In diesem Zusammenhang erscheinen verschiedene lexikalische und syntaktische Mittel relevant, um die Empfehlung hervorzuheben bzw. abzuschwächen: auf lexikalischer Ebene beispielsweise Hinweise auf das Risiko des Investments oder die Beschränkung auf einen spezifischen Anlegertyp, auf syntaktischer Ebene u.a. die Verwendung von bestimmten Modalverben, Tempora oder Konnektoren.

Ricerche

  • «Zu dem, was man ‘angeborenes Unglück’ nennen kann, gehört es, im ‘Norden geboren’ zu sein». Friederike Brun und Fanny Lewald in Süditalien, 269-286 PDF (DEUTSCH)
    Ulrike Böhmel Fichera

    • Der Beitrag untersucht die Schriften von Friederike Brun und Fanny Lewald, die von ihren Erfahrungen in der Umgebung von Neapel berichten. Für die empfindsame deutsch-dänische Schriftstellerin ist die Landschaft mit ihrer üppigen Vegetation Anlass zum Nachdenken über die Natur, die Bewohner des Landes, ihre Geschichte und ihre Kultur. In ihren panoramatischen Beschreibungen kann der zeitgenössische Leser die Verbindung zu den künstlerischen Darstellungen in den Panoramas der größten europäischen Städte herstellen. Fanny Lewald kommt einige Jahrzehnte später in dieselbe Gegend. Sie interessiert sich eher für die Situation der Frauen, für die sozialen und politischen Verhältnisse und für den überall spürbaren Einfluss der katholischen Kirche. Der direkte und indirekte Bezug auf Goethes Text, auf seine Erfahrungen während der Reise in Italien ist evident. Lewald fühlt sich als moderne Frau und merkt, dass sie gewisse Verhältnisse der Vergangenheit als idyllisch wahrnimmt und darstellt, obwohl diese ein Hindernis bei der Modernisierung Italiens darstellen.
  • «Mein leuchtendes Haus!» Richard Voß’ Italien: Frascati und die Villa Falconieri, 287-309 PDF (DEUTSCH)
    Christiane Baumann

    • Richard Voß gehörte Ende des 19. Jahrhunderts zu den meistgelesenen Autoren im deutschsprachigen Raum. Als junger oppositioneller Autor im Kaiserreich verboten, prägte er die Anfänge des deutschen Naturalismus maßgeblich. Mit seinem Roman Zwei Menschen wurde er später zum Bestsellerautor. Auch seine Italienrezeption weist ihn als Ausnahmeerscheinung aus. Neben naturalistischen Skizzen aus dem italienischen Alltag entstanden zahlreiche Italienromane, darunter Villa Falconieri (1896). Der Beitrag untersucht diesen Roman, in dem sich exemplarisch im Spiel mit Maske und Signal der Identitätskonflikt des homosexuellen Künstlers widerspiegelt. Zugleich wird die kulturelle Bedeutung der Villa Falconieri erhellt, in der Voß zwanzig Jahre während seiner Italienaufenthalte lebte. Die Villa erlangte durch den Dichter als Ort des geistig-kulturellen Lebens eine außergewöhnliche Berühmtheit. Sie wurde zum Treffpunkt Romreisender und zu einem Künstlermagnet.
  • Il Petrarca Haus dalla Repubblica Weimar al Terzo Reich: genesi e sviluppo di un istituto culturale italiano sulle rive del Reno, 311-342 PDF
    Elisa D’Annibale

    • Scopo del saggio è quello di ricostruire la storia del Petrarca Haus, Istituto culturale italiano inaugurato nel 1931 nella città di Colonia. Si è cercato, dunque, di chiarire la genesi del progetto, attraverso l’analisi dei fatti e dei personaggi coinvolti, e lo sviluppo dell’attività culturale dell’Istituto. Nonostante la carenza di documenti d’archivio, grazie ad alcuni fondi conservati presso l’archivio del Ministero degli Affari Esteri e dell’Istituto Italiano di Studi Germanici è stato possibile aggiungere un tassello alla ancora misconosciuta storia di questo Istituto.
  • Per una storia delle letterature scandinave, 343-351 PDF
    Massimo Ciaravolo

    • L’articolo corrisponde alla Premessa della nuova Storia delle letterature scandinave (Milano, Iperborea, 2019), da me curata e scritta assieme ad altri quattordici autori attivi nella scandinavistica italiana. L’articolo è incluso in Studi Germanici per gentile concessione dell’editore Iperborea. Spiega le origini del progetto, alcuni fondamentali nodi metodologici, le scelte fatte e il tipo di struttura adottata, anche in relazione alla tradizione di storia letteraria scandinava esistente in Italia. L’articolo presenta alcuni contenuti caratterizzanti l’opera, in particolare il variegato panorama della letteratura contemporanea, dagli anni Sessanta a oggi, che costituisce un terzo dell’intero racconto e che include la letteratura di investigazione e per l’infanzia, oltre alla nuova letteratura della migrazione con i suoi temi, prospettive e forme espressive.
  • La letteratura svedese in Italia nell’Ottocento: una ricognizione preliminare, 353-365 PDF
    Catia De Marco

    • Questo articolo costituisce una ricognizione preliminare delle prime traduzioni di letteratura svedese in Italia, pubblicate tra il 1845 (data della prima traduzione finora reperita) e il 1900. Tale analisi sarà propedeutica a uno studio più approfondito dei primordi dell’interazione tra due culture e letterature, quella svedese e quella italiana, lontane tra loro geograficamente e culturalmente, e certamente più periferiche rispetto alle grandi lingue veicolari come il francese, l’inglese e il tedesco. I quesiti a cui si cercherà di rispondere attraverso i dati bibliografici, gli eventuali paratesti e l’analisi testuale delle opere riguardano la selezione di autori e testi, l’eventuale mediazione attraverso una lingua ponte e il ruolo dei vari mediatori (editori, traduttori, studiosi di letterature) nella pubblicazione.
  • Plurilinguismo e letteratura. Un’analisi della letteratura plurilingue contemporanea in lingua tedesca, 367-372 PDF
    Isabella Ferron

    • Partendo dai risultati raggiunti nelle fasi precedenti del progetto sul plurilinguismo e l’intercomunicazione (Progetto di ricerca sulla lingua terza e intercomprensione nel contesto del plurilinguismo nella Unione Europea e nel Mediterraneo, Progetto 7, Linea di ricerca C) che hanno analizzato il fenomeno in chiave linguistica, il progetto intende ampliare il quadro della ricerca proponendo un’analisi letteraria. Si intende analizzare il fenomeno del plurilinguismo nella Letteratura contemporanea in lingua tedesca, studiando le opere di scrittori come Saša Stanišić, Ilja Trojanow, Feridun Zaimoglu, Doron Rabinovici, Rafik Schami, Olga Grjasnowa, Katja Petrowskaja e Herta Müller, i quali, nell’individualità della loro esperienza, rappresentano il carattere proteiforme del plurilinguismo e si fanno portavoce con le loro opere di aspetti particolari della scrittura plurilingue.
  • I limiti del discorso. Come il diritto rende blasfema la letteratura: riflessioni preliminari, 373-390 PDF
    Stefano Franchini

    • L’articolo presenta le prime riflessioni sul progetto pensato dal settore ricerca dell’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma e dedicato al rapporto tra blasfemia e libertà dell’arte nella letteratura tedesca tra l’epoca dei Lumi e il XX secolo. Il presente testo affronta in particolare i principali problemi metodologici connessi allo studio storico della blasfemia: definire in via preliminare e operativa la nozione di blasfemia; identificare le fonti più adeguate per valorizzare la definizione adottata; articolare una periodizzazione motivata. Per scongiurare una selezione di autori soggettiva e arbitraria, si considererà la blasfemia come un prodotto storico della norma repressiva che comporta un’accusa penale, e perciò di volta in volta si terrà conto della definizione giuridica vigente. Se non infrange formalmente il diritto penale, un discorso artistico non può essere definito blasfemo, perché si traduce gradualmente in costume, diventando impercettibilmente nuova consuetudine linguistica, culturale o morale. Soltanto opere letterarie giudicate blasfeme dalla censura o da un giudice saranno dunque oggetto della mia indagine.
  • La controversia idealismo-realismo in fenomenologia: un nuovo caso di studio per Konstellationsforschung?, 391-401 PDF
    Marco Tedeschini

    • La Konstellationsforschung è un metodo di ricerca storico-filosofica che a partire dai tardi anni Ottanta si è progressivamente imposto all’attenzione degli studiosi per via degli importanti risultati ottenuti dalla sua applicazione alla nascita dell’idealismo e del romanticismo tedeschi. Tuttavia, non ha conosciuto particolari sviluppi al di là delle aree tematiche richiamate. Il presente contributo intende introdurre un nuovo tema di ricerca per questa metodologia. L’ipotesi che intendo qui vagliare, in vista di un’indagine più profonda e strutturata, è che la controversia idealismo-realismo in fenomenologia, che nella seconda metà degli anni venti ha coinvolto gli esponenti di punta di questa corrente filosofica, abbia visto una vera e propria costellazione di pensiero svilupparsi e crescere, quella del movimento fenomenologico.
  • Una germanizzazione imperfetta. Culture economiche e conflitti politici nell’Europa della Grande Recessione (2010-2015). Appunti per una ricerca, 403-416 PDF
    Roberto Ventresca

    • Il contributo offre una breve panoramica dei principali nuclei tematici a partire dai quali prenderà corpo il progetto di ricerca intitolato Una germanizzazione imperfetta. Culture economiche e conflitti politici nell’Europa della Grande Recessione (2010-2015). Muovendo da un rapido excursus delle radici della crisi che ha colpito le economie capitalistiche occidentali – e incidentalmente l’area europea – a partire dal 2007-2008, l’articolo prende in considerazione gli aspetti tematici sui quali si intende sviluppare il lavoro di ricostruzione storiografica qui proposto: dall’analisi delle principali misure economiche promosse dall’Unione Europea (UE) nel periodo 2010-2015 (come l’ introduzione del Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria o il varo del cosiddetto fiscal compact) al ruolo giocato dal governo tedesco – e dal suo establishment politico-finanziario di riferimento – nella concettualizzazione di questi stessi provvedimenti. L’obiettivo della ricerca sarà dunque quello di comprendere se, in che misura, e con quali effetti le politiche promosse dai protagonisti della governance dell’Unione Europea, colti tanto nella loro dimensione sovranazionale (istituzioni della UE) quanto nelle loro vesti nazionali (governi e attori non governativi degli stati membri dell’Unione), si siano inserite all’interno di alcune delle maggiori cornici culturali che hanno accompagnato il processo di integrazione nel corso degli ultimi decenni, vale a dire l’ordoliberalismo tedesco e neoliberalismo di derivazione anglosassone.

Osservatorio critico della germanistica

Abstracts

Hanno collaborato


ISSN: 0039-2952