Avviso di selezione per il conferimento di assegno per attività di ricerca
27 Luglio 2020
Procedura selettiva, per titoli e colloquio, per n. 1 posizione di primo ricercatore, II livello professionale, ai sensi dell’art. 15, comma 5, del CCNL Istituzioni ed Enti di Ricerca e Sperimentazione del 7 aprile 2006.
4 Novembre 2020

Pubblicato il 12.10.2020


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Sommario

Editoriale / Vorwort

Orizzonti

  • «Ex malo bonum». La politica come vocazione: da Max Weber ad Angela Merkel, 15-26 PDF
    Angelo Bolaffi

    • A cento anni dalla morte del grande pensatore tedesco. La ‘Spagnola’ e il Covid-19 . Spaesamento spirituale e crisi economica. La solitudine dell’Italia e il silenzio dell’Europa. Storia e genesi del dissidio italo-tedesco. L’ammonimento di Jean Monnet. La svolta europeista guidata da Francia e Germania: un passo verso il futuro di un’Unione attore globale. I compiti dell’Italia: da Boccaccio a Manzoni. Attualità di Max Weber e nobiltà della politica.
  • Hölderlins antitragische Wendung, 27-40 PDF (DEUTSCH)
    Giorgio Agamben

Saggi

  • Antichi eroi dalla parodia alla filosofia. Ludvig Holberg e il trattamento del mito, 43-60 PDF
    Bruno Berni

    • Quando Ludvig Holberg pubblica nel 1719 il poema Peder Paars, traspare nell’opera un attacco parodico ai modelli morali classici. Ma al di là della parodia, un più ampio progetto filosofico-pedagogico è già accennato nell’introduzione al diritto naturale del 1716. Il rapporto parodico con l’eroe classico è sviluppato anche nelle commedie Melampe e Ulysses, di poco successive al poema, ma la ricerca di figure esemplari alternative e l’evoluzione del rapporto col mito prende forma nelle opere storiche come il libro sulle storie parallele degli eroi, del 1739 − che riprende le idee di Bayle − e poi nelle opere filosofiche. Per Holberg è il concetto di eroe a cambiare, in un’ottica che riguarda la formazione dell’uomo, e a partire dal 1744, con il capolavoro filosofico Moralske Tanker, e anzi già dal Niels Klim del 1741, la critica all’eroe del mito antico si evolve in una nuova definizione adatta alla società moderna. Tra le vite parallele e i Moralske Tanker, e infine nelle Epistler (1748-1754), Holberg si dedica alla costruzione di un modello moderno, lontano dagli antichi eroi del mito classico.
  • «Hinter dem Stücke geht das Ich an». Il ‘Welttheater’ e l’influsso di Shakespeare nelle «Nachtwachen von Bonaventura» (1804) di August Klingemann, 61-81 PDF
    Margherita Codurelli

    • Il contributo verte sulla ricezione di Shakespeare nell’opera romantica Le Veglie di Bonaventura di August Klingemann, uscita in forma anonima nel 1804 sotto lo pseudonimo di ‘Bonaventura’. Dopo aver delineato le tappe essenziali del complesso dibattito sulla questione della paternità dell’opera, lo studio analizza il romanzo da un punto di vista strutturale e tematico, focalizzandosi sui riferimenti shakespeariani e sul loro significato come parte del meccanismo intertestuale e del profondo interesse per il drammaturgo inglese maturato in area tedesca a partire dalla fine del Settecento. Muovendo da una raffigurazione dell’esistenza umana come sogno e del mondo come teatro, la terza parte del contributo prende in esame l’influsso di Hamlet sulla prospettiva umoristica e nichilista incarnata dall’enigmatico protagonista Kreuzgang, alla quale si contrappone, nelle parole dell’amata Ofelia, la ricerca di amore, identità e sopravvivenza al di là del ruolo che ciascuno di noi si lascia alle spalle dopo la morte.
  • Approssimazione all’impossibile. La ‘neue Mythologie’ di Friedrich Schlegel nella dialettica dell’ironia, 83-102 PDF
    Francesco Marola

    • Il saggio interpreta la Rede über die Mythologie di Friedrich Schlegel come consapevole approssimazione a un ideale ritenuto impossibile: l’identità di antico e moderno nella concezione della letteratura moderna come mitologia. Tale approssimazione risulterà fondata sui termini della filosofia trascendentale di Schlegel, e in particolare sulla dialettica dell’ironia. In questa chiave, la teoria neomitologica della Rede apparirà limitata e relativizzata dal contesto del più ampio saggio in cui è inserita, il Gespräch über die Poesie; risulterà inoltre distante da altre formulazioni, tematicamente affini, prodotte dalla poetica e dalla filosofia tedesca del tardo Settecento, a cui è invece spesso accomunata.
  • Intonation konversationeller Fragen im Deutschen: Eine korpusbasierte Fallstudie an der Schnittstelle von autosegmentaler Phonologie und Interaktionaler Prosodieforschung, 103-129 PDF (DEUTSCH)
    Giorgio Antonioli, Manuela Caterina Moroni

    • In diesem Beitrag stellen wir die Ergebnisse einer Studie über die Intonation von Frageaktivitäten in deutschen Alltagsgesprächen vor. Unsere Untersuchung erforscht, inwieweit die Intonation zur Kontextualisierung von konversationellen Fragen beiträgt. In der Analyse stützen wir uns auf das autosegmental-metrische Modell von Peters und das taxonomische Modell der interaktionalen Prosodieforschung von Selting. Diese Modelle beschreiben jeweils phonologische oder pragmatische Aspekte der Frageintonation, zwei Dimensionen, die für sich genommen, keine vollständige Beschreibung liefern können. Auf der Grundlage authentischer Gesprächsdaten aus dem Korpus FOLK argumentieren wir für die Kompatibilität des autosegmental-metrischen Modells von Peters und des taxonomischen Modells der Frageintonation von Selting. Die Merkmale aus beiden Modellen lassen sich zu Bündeln kombinieren, die es erlauben, die Intonation von Fragen zu erfassen.
  • Quando «il lettore è affine all’autore». Una danza macabra tra August Strindberg e Søren Kierkegaard, 131-154 PDF
    Ingrid Basso

    • L’articolo intende ripercorrere cronologicamente l’incontro tra August Strindberg e l’opera di Søren Kierkegaard – in particolare Enten-Eller (1843) – nel tentativo di individuare le tracce esplicite e implicite lasciate dal pensiero del filosofo danese nell’opera, soprattutto in prosa, di Strindberg. La lettura che Strindberg fa dell’opera di Kierkegaard è peculiare poiché priva di una precomprensione filosofica e, nella sua genuina immediatezza, testimonia la piena riuscita della strategia comunicativa kierkegaardiana: incuriosire il pubblico facendogli credere di essere alle prese con un oggetto estetico-letterario, e porlo, invece, davanti a un testo che veicolava di fatto un contenuto esistenziale-religioso che, in quanto tale, necessitava di essere approfondito individualmente. Strindberg dichiarò, al termine della lettura di Enten-Eller, di avervi ritrovato all’interno l’etica cristiana «di contrabbando». L’articolo esamina inoltre l’interesse strindberghiano per la «psicologia sperimentale» messa all’opera da un punto di vista letterario nei romanzi filosofici di Kierkegaard.
  • L’utopico ritorno a Sion come problema messianico. Le antinomie di Gershom Scholem alla luce di alcune critiche di Jacob Taubes, 155-179 PDF
    Stefania Ragaù

    • Il contributo espone alcune riflessioni sulla storia del sionismo attraverso due note figure del pensiero ebraico novecentesco, Gershom Scholem e Jacob Taubes, il cui contrasto sembra ben esemplificare una divisione tutt’ora presente nel mondo ebraico. Promuovendo il «ritorno a Sion» degli ebrei nella diaspora, il sionismo sembra aver posto un problema messianico all’ebraismo, emerso a partire dall’età dell’emancipazione e definitosi a fine Ottocento. Recuperando l’idea illuministica di progresso la dottrina sionista secolarizzò infatti l’idea di Messia al fine di coniare un nuovo concetto politico, quello per l’appunto del «ritorno a Sion», generando così un cortocircuito tra le due nozioni. Attraverso l’analisi del pensiero antinomico di Scholem alla luce di alcune critiche di Taubes, il contributo mira a far emergere alcuni elementi problematici di questo discorso, attorno alla cui risoluzione si articolarono le disgiunzioni scholemiane analizzate.

Resoconti, materiali, documenti

  • Premio italo-tedesco per la traduzione 2020, 183-213 PDF
    Gli interventi

    • Contributi di:
      Luigi Mattiolo (Ambasciatore d’Italia in Germania); Maria Carolina Foi (Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Berlino); Prof. Monika Grütters (Ministra incaricata del Governo Federale per la Cultura e i Media); On. Dario Franceschini (Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo); Maike Albath (Presidente della Giuria); Verena Koskull (Premio alla traduzione 2020): Friederike Hausmann (Premio alla carriera); Carola Köhler (Premio esordienti); Ingo Schulze; Claudio Magris
  • Il progetto DIGIT.IISG e le attività culturali dell’Istituto Italiano di Studi Germanici, 215-224 PDF
    Valentina Mignano

    • Il contributo espone le caratteristiche del progetto digit.iisg: un piano di comunicazione attraverso cui realizzare un sito web e un videoclip sulla storia culturale dell’Istituto Italiano di Studi Germanici. Obiettivo del progetto è la narrazione del complesso rapporto tra Italia e Germania nel secolo scorso attraverso la lente d’ingrandimento degli eventi organizzati dall’Ente. Gli archivi custoditi presso Villa Sciarra-Wurts contengono materiali che, opportunamente selezionati, digitalizzati e riconfigurati, possono supportare la realizzazione di prodotti digitali utili per raggiungere un ampio pubblico. Brochure, inviti, locandine e materiali propagandistici di varia natura, così come rassegne stampa, video e fotografie d’epoca, saranno gli elementi di base del progetto. Testimonianza degli eventi organizzati presso l’Istituto, questi materiali attestano la sua fervente attività sin dalla sua fondazione.
  • Luoghi e memoria: riflessioni preliminari sulla mappatura dell’ ‘Israelkorpus’, 225-238 PDF
    Simona Leonardi, Valentina Schettino

    • Il contributo presenta le linee principali di una ricerca condotta nell’ambito del progetto Luoghi e memoria: per una mappatura dell’Israelkorpus, finanziato dall’Istituto Italiano di Studi Germanici. In particolare ci si prefigge una ‘mappatura’ del cosiddetto Israelkorpus, con focus specifico sulla loro dimensione emotiva. In questa prospettival’attenzione è posta sulla connotazione emotiva dei luoghi, analizzati non tanto in quanto tali, ma alla luce della loro funzione all’interno dell’elaborazione mnestica e narrativa delle interviste del corpus, vale a dire in narrazioni autobiografiche di ebrei tedescofoni costretti all’emigrazione durante il periodo nazista. Seguendo le storie di vita, i racconti da una parte ripercorrono le stazioni via via attraversate prima di giungere in Israele, dall’altro sono caratterizzati da un notevole carico emotivo. La ricerca intende esplorare la dimensione emotiva a livello prosodico, con un approccio acustico. Viene inoltre delineato il lavoro di supporto al progetto generale (trascrizioni, gestione di riferimenti bibliografici, pubblicazioni).

Osservatorio critico della germanistica

Abstracts

Hanno collaborato


ISSN: 0039-2952