Presentazione del libro “L’ultimo comunista” di Matthias Frings
18 Novembre 2013
Horizon 2020
13 Dicembre 2013
N° 3/4 (2013)

Fascicolo completo

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Sommario

Editoriale / Vorwort

Bilanci

  • Ontologia della storia e nichilismo. Georg Büchner e la moderna costellazione del tragico,  PDF  |  PDF (ENGLISH)
    Barnaba Maj

    • L’Illuminismo francese aveva opposto alla drammaturgia di Shakespeare la linea tradizionale del classicismo di Racine, ovvero la rielaborazione dei miti classici della tragedia greca. Manzoni scioglie il dilemma a favore di Shakespeare, dimostrando che la nuova materia tragica del dramma europeo non è il mito ma la storia. In Germania il dibattito è reso ancora più complesso dalla massiccia presenza della drammaturgia schilleriana, dalla ricerca romantica di una nuova forma di dramma, dall’estetica idealistica. Portando a compimento la linea inaugurata da Lenz, a rompere con tutto ciò è la nuova drammaturgia del rivoluzionario Georg Büchner. Essa rivela una profonda comprensione della nuova realtà ontologica della storia scaturita dalla Rivoluzione e insieme della sua sotterranea portata nichilista. Ma è in tale anticipo sui tempi che non a caso sarà riscoperta solo dall’avanguardia espressionista nell’epoca della crisi della Prima guerra mondiale.
  • Wagner in Venedig, PDF (DEUTSCH)
    Sabine Meine

    • Mit Einblicken zu Wagner in Venedig soll Musikgeschichte als Teil einer Imagologie Venedigs im 19. und frühen 20. Jahrhunderts betrachtet werden: Anhand bewusst verschiedener Quellensorten, Egodokumenten von Jean-Jacques Rousseau, Johann Wolfgang Goethe und eben Richard Wagner, kompositorischen Venedig-Inspirationen im Tristan einerseits, sowie anhand von Zeitungsausschnitten andererseits werden verschiedene Images zum Thema Wagner in Venedig zusammengeführt, Selbst- und Fremdbilder, durch die in den zwei Teilen Wagners Venedig und Venedigs Wagner gegensätzliche Eindrücke der Musikstadt Venedig, aber auch des Wahlvenezianers Wagner entstehen. Diese Einblicke werden durch Projektionen von anderen Komponisten und Autoren wie Franz Liszt, Franz Werfel und Gabriele d’Annunzio ergänzt. Das somit auch literarisch erweiterte Spektrum zu Wagner in Venedig soll damit für die Subjektivität der historischen Wahrnehmung und für die Wirkungsmacht von im 19. Jahrhundert einflussreichen nationalen Vorbildern und Vorurteilen sensibilisieren. Wenn am Ende ein vieldeutiger, schillernder Eindruck von Wagner in Venedig bleiben wird, sollte uns dies in Bezug auf die “Traumstadt” Venedig nicht überraschen.
  • Zur Analogie von Waffe und Weib in Friedrich Hebbels «Judith», PDF (DEUTSCH)
    Verena Thoma-Endenich

    • Statt nur mit den Waffen einer Frau zu kämpfen, wird die Protagonistin in Friedrich Hebbels “Judith” gemäß ihrer Drohung, aus sich herauszufahren «wie ein Schwert aus der Scheide», gleichsam selbst zur Waffe. Die Identifikation der jungfräulichen Witwe mit dem Schwert des Gegners offenbart nicht nur die empfundene Zugehörigkeit zum Feind. Die blanke Klinge spielt auch eine zentrale Rolle bei der Motivation Judiths zur Tat und fungiert als Berufungswerkzeug, das auf die Risiken des Vorhabens verweist. Ferner spiegelt sie die für die Tragik des Werks bedeutsame Unschuld der Heldin.

Bussole

  • Georg Büchner e il nuovo teatro in Italia (1950-1989), PDF
    Valentina Valentini

    • Il saggio affronta il tema della presenza del teatro di Georg Büchner sulle scene italiane a partire dalla seconda metà del Novecento nel contesto del nuovo teatro. Si tratta di una analisi di spettacoli rilevanti sia per la qualità artistica della pratica teatrale dei loro autori sia per un certo sentimento del tempo storico in cui sono stati realizzati: La morte di Danton (1950) del giovane regista Giorgio Strehler, nel clima esistenzialista dell’Italia della ricostruzione; le lotte operaie nel Woyzeck (1969) di Carlo Cecchi sul finire degli anni Sessanta; quelle studentesche del movimento del ’77 in Dire fare baciare: viaggio dentro Leonce e Lena di Georg Büchner che Giuliano Scabia ha attraversato con i suoi studenti al DAMS di Bologna; l’istanza analitica e anti interpretativa in La morte di Danton (1975) di Simone Carella; la caduta delle ideologie del postmoderno nel Woyzeck (1989) di Mario Martone. Il criterio che ci ha guidato nella selezione del campione è stato di ritrovare in questi spettacoli la capacità di raccontare il presente degli spettatori – richiamando il concetto foucaultiano di ontologia del presente.

Nordica

  • Il Crepuscolo degli dei di Marcellus Emants: allegorie della ragione e inconvenienti dell’adulterio,  PDF  |  PDF (ENGLISH)
    Fulvio Ferrari

    • A Marcellus Emants (1848-1923), scrittore naturalista olandese, si deve il tentativo di creare una moderna epica mitologico-filosofica, a carattere dichiaratamente allegorico. Dopo un primo esperimento di rielaborazione del patrimonio leggendario ebraico e cristiano (Lilith 1879), Emants ha composto il suo Godenschemering (Il crepuscolo degli dèi 1883) basandosi soprattutto sulla traduzione in tedesco di Karl Simrock dell’ Edda poetica e dell’Edda di Snorri Sturluson, e sulla rielaborazione dei miti nordici operata dallo scrittore tedesco Felix Dahn. In Godenschemering i miti dell’antico Nord vengono usati come mezzo per illustrare l’eterna lotta della ragione per affermarsi contro oscurantismo e pregiudizi. Il materiale mitologico utilizzato, tuttavia, oppone una evidente resistenza a questo processo di radicale risemantizzazione e, d’altro canto, la morale e il senso comune della borghesia ottocentesca si insinuano nella trama del narrare determinandone sia lo sviluppo sia il contenuto ideologico.

Germanistica. La ricerca

  • Einsamer nie als im August PDF
    Giuseppe Bevilacqua

    • Il saggio è un commento alla traduzione della poesia di Gottfried Benn “Einsamer nie als im August”. L’autore spiega le proprie scelte linguistiche confrontando la sua versione con quelle di Baioni, Fertonani, Spaziani e Traverso.
  • Sedan nella pittura francese e tedesca,  PDF  |  PDF (ENGLISH)
    Massimo Ferrari Zumbini

    • La guerra del 1870/71, con la battaglia decisiva di Sedan, è l’ultima prima della “guerra totale”, ma è anche l’ultima prima della diffusione di massa della fotografia. La rappresentazione visiva della guerra è affidata alla pittura. Da ambedue le parti si cerca il superior sensus dell’evento epocale. In Francia si va oltre il tòpos della “gloriosa sconfitta”, in Germania si va oltre il tòpos della “legittima vittoria”. In Francia, la trasfigurazione della sconfitta culmina in una prospettiva di rigenerazione, in Germania sulla celebrazione della vittoria prevale il tema della fratellanza d’armi tra i diversi stati tedeschi, in quanto prova e garanzia dell’unità nazionale finalmente raggiunta. A Sedan muore la Germania dei “poeti e pensatori” idealizzata da Madame de Staël e nasce il tema della “barbarie tedesca”, che ritorna con la “grande guerra”, quando Verdun sostituisce Sedan come principale “luogo della memoria” della tragedia franco-tedesca. Eppure sul fronte occidentale c’è molto di nuovo e la pittura riflette la grande mutazione. Non più le cariche di cavalleria in pieno sole dei corazzieri, ma i toni cupi dei paesaggi lunari di Otto Dix, con i crateri in cui si aggirano per anni i “cavernicoli delle trincee”, anonimi fino a diventare il “milite ignoto”.
  • «Wilde Wiesen» di Ulf Erdmann Ziegler. Romanzo dello spazio e della memoria,  PDF  |  PDF (ENGLISH)
    Elena Giovannini

    • Nel romanzo Wilde Wiesen. Autogeographie (2007), Ulf Ziegler articola un percorso autobiografico su base spaziale, delineando una topografia del soggetto dedicata all’infanzia e alla giovinezza. All’autobiografia si sostituisce l’«autogeografia», nella quale l’io tenta di fissare la sua identità ancorandosi allo spazio a scapito del tempo e della cronologia. I luoghi della memoria sono molteplici, così come multiforme è il soggetto in formazione; il carattere periferico degli spazi riflette un io privo di un centro e, sul piano narrativo, corrisponde ai fatti di vita quotidiana rievocati nel romanzo. Il muro contro cui si schianta l’auto del protagonista al termine di Wilde Wiesen sancisce in via definitiva, proprio ricorrendo all’oggettivazione spaziale, l’incapacità del soggetto di orientarsi fra le stazioni di un itinerario esistenziale problematico e irrisolto.
  • Paul Celan e Jacques Dupin nella rivista «L’Éphémère»,  PDF  |  PDF (ENGLISH)
    Michela Lo Feudo

    • L’esilio parigino di Celan si presenta come un periodo complesso e instabile in cui prevale un atteggiamento di chiusura nei confronti dei lettori stranieri, con conseguenze significative sulla ricezione della sua opera in Francia negli anni di più intensa produzione poetica. A partire da un simile contesto, vengono analizzate le condizioni che hanno portato l’autore di Todesfuge verso una Begegnung umana e poetica con alcuni intellettuali francesi che hanno collaborato alla rivista «L’Éphémère» (1967-1972) fondata, tra gli altri, da Yves Bonnefoy, André Du Bouchet e Jacques Dupin. È in particolare con quest’ultimo che Celan è riuscito a instaurare un dialogo profondo e finora poco studiato.
  • Valenze e costruzioni: alcune osservazioni su un approccio «ibrido» alla sintassi, PDF
    Fabio Mollica

    • Nel contributo viene proposto, in riferimento a Welke (2011), Herbst (2011) e Stefanowitsch (2011), un approccio sintattico di tipo “ibrido” che prende in considerazione sia il modello della Grammatica Valenziale sia quello della Grammatica delle Costruzioni. Si cercherà di dimostrare, attraverso l’analisi dei dativi extra-argomentali, che si tratta di due approcci solo apparentemente incompatibili («bottom up» versus «top down») e che una loro integrazione può dare vita a un modello “ibrido” di grande efficacia descrittiva. Per un’analisi omogenea dei vari dativi extra-argomentali del tedesco si fa anche riferimento al concetto di “somiglianza di famiglia” proposto da Wittgenstein. Il continuum tra sintassi e lessico postulato nel costruzionismo permette, inoltre, di analizzare in maniera unitaria anche i fraseologismi che, dalle grammatiche proiezionistiche, vengono spesso esiliati nel lessico poiché non spiegabili attraverso un modello composizionale. Per questo motivo l’ultimo paragrafo del contributo è dedicato all’analisi dei fraseologismi a struttura ditransitiva.
  • Mythos und Mythosverarbeitung in Barbara Frischmuths Demeter-Trilogie, PDF (DEUTSCH)
    Sonia Saporiti

    • Der Artikel ist Barbara Frischmuths Demeter-Trilogie gewidmet. Obwohl die drei Romane sowohl auf formaler als auch inhaltlicher Ebene voneinander verschieden sind, wollte die österreichische Schriftstellerin ihre Einheit in den Poetikvorlesungen (1991) hervorheben. Barbara Frischmuth definiert ihren Kurzroman und zwei zwischen 1986 und 1990 veröffentlichte Romane als Demeter-Trilogie, gerade mit der Absicht, deren gemeinsamen mythologischen Hintergrund zu betonen. Mit dem ersten Kurzroman, Herrin der Tiere, wollte Frischmuth Demeter in ihrer Erscheinung als Urbild einer antiken Muttergöttin darstellen. Über die Verhältnisse, der zweite Roman, unterstreicht die verschiedenen Aspekte der Göttin und die Beziehung zu ihrer Tochter, das heißt, die sogenannte klassische Version des Mythos, durch die Homerische Hymne weitergeleitet. Der letzte Roman, Einander Kind, befasst sich vielfältig mit den Geheimnissen der zwei Göttinnen, dem Kultus und Ritus des Mythos. Aus der Analyse geht hervor, dass die Rückkehr zum Mythos kein Selbstzweck ist, sondern Mittel einer Verbindung von Realität und Fantasie, Geschichte und Erinnerung, und das Bewusstheit, dass die Literatur in enger Verbindung mit der Tradition bleiben sollte.
  • Thomas Mann e Luigi Settembrini,  PDF  |  PDF (ENGLISH)
    Roberto Zapperi

    • L’articolo intende provare che Thomas Mann sapeva qualcosa della figura storica di Luigi Settembrini, assunto come uno dei protagonisti principali del suo Zauberberg, forse poco ma pur sempre qualcosa. Di ciò la germanistica di ogni paese non sa molto; è stata persino ignorata l’esistenza stessa di Settembrini come figura storica, protagonista di un certo peso del Risorgimento italiano. L’interesse dell’articolo sta soprattutto in questa rievocazione del Settembrini storico, ricostruita sulla documentazione disponibile, oltre che sui rapporti di Mann con Croce che illuminano l’atteggiamento di Mann sull’Italia e gli italiani nel primo dopoguerra.

La germanistica nel mondo

  • Zur Problematik der (Auslands) Germanistik in Rumänien, PDF (DEUTSCH)
    George Guţu

    • In den nachstehenden Ausführungen soll der Versuch unternommen werden, unsere subjektive, aus einer langjährigen Lehr- und Forschungserfahrung abgeleitete Sicht auf Aufgaben und Gegenstand der (Auslands-)Germanistik durch die Erfahrung und Einsichten auslandsgermanistisch tätiger KollegInnen zu ergänzen und abzurunden, natürlich ohne dabei den Anspruch erheben zu wollen, im Namen der gesamten Germanistik in Rumänien und schon gar nicht der “Auslandsgermanistik(en)” zu sprechen. Unsere Überlegungen stellen den Versuch dar, die internationale Debatte um diesen heiklen Gegenstand fortzuführen und wiederzubeleben.

Lavori in corso

  • La letteratura tedesca tradotta in Italia tra il 1925 e il 1950, PDF
    Paola Del Zoppo

    • Il saggio, pensato per la sezione “Lavori in corso”, è parte della più estesa ricerca dell’IISG dedicata alle traduzioni di letteratura tedesca in Italia nel ventesimo secolo. Il lavoro si compone di due parti, la prima intende chiarire che, anche negli “anni delle traduzioni”, il transfer di letteratura tedesca in Italia rimane esiguo – e non segue i contemporanei movimenti letterari tedeschi in termini di genere, temi e valutazioni. Inoltre, la pratica (e la teoria) della traduzione non escludeva la manipolazione dei testi al fine di influenzare e indirizzare la ricezione. La seconda parte del saggio consiste in un repertorio della letteratura tradotta che comprende la narrativa letteraria e di consumo. Il repertorio intende dare un’idea della quantità di traduzioni pubblicate tra il 1925 e il 1950, e si concentra sulle traduzioni di letteratura tedesca del Novecento, segnalando solo la prima traduzione pubblicata di ogni opera.

Il Pastone

  • Il IX Convegno italiano di Studi Scandinavi (Firenze, 10-12 ottobre 2013), PDF
    Bruno Berni

    • Il contributo, scritto per la rubrica “Il pastone”, è un resoconto del IX convegno italiano di studi scandinavi che si è svolto a Firenze nei giorni dal 10 al 12 ottobre 2013. Le varie sessioni hanno affrontato il tema della narrazione autobiografica da vari punti di vista e su diversi piani cronologici, spaziando dalle autobiografie del Seicento alla cultura contemporanea. Sono stati quindi trattati sia autori classici sia moderni: da Andersen a August Strindberg, da Karen Blixen a Tomas Tranströmer, fino alla sperimentazione di autori contemporanei come Maja Lee Langvad. Complessivamente si ha l’impressione che la scandinavistica italiana viva uno dei suoi migliori momenti per ricchezza di idee, attività, numero di studiosi – anche giovani – e contatti internazionali.

Osservatorio critico della germanistica

Hanno collaborato


ISSN: 0039-2952

Ultimo aggiornamento 19 Ottobre 2021 a cura di Luisa Giannandrea