
La partnership italo-tedesca tra storie e prospettive | CONVEGNO
18 Marzo 2025
«Osservatorio SICIT», 15/2024 (auf Deutsch)
19 Marzo 2025
Bi.G.Digit

Componenti
Collaborazioni
Link utili
Digital Library – Piano nazionale
Digital Library – Linee guida
Descrizione
L’Istituto Italiano di Studi Germanici (IISG), in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, ha avviato il progetto Bi.G.Digit (Bibliografia Germanistica Digitalizzata) con l’obiettivo di digitalizzare, conservare e valorizzare il proprio vasto patrimonio culturale ed editoriale. L’iniziativa è nata dalla necessità di rendere più accessibili le risorse dell’Istituto e di garantirne la conservazione a lungo termine, in risposta anche alle problematiche emerse durante la pandemia da Covid-19, che ha evidenziato l’importanza della fruizione remota del materiale di ricerca. Grazie al finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), il progetto si sviluppa in due fasi distinte, ognuna delle quali prevede attività specifiche mirate a raggiungere obiettivi ben definiti.
Fasi del progetto
Digitalizzazione e accessibilità delle prime risorse
La prima fase del progetto, avviata nel 2020, ha riguardato principalmente la digitalizzazione dell’intera collezione della rivista «Studi Germanici», edita dall’Istituto a partire dal 1935. Con questo intervento, tutti i numeri pubblicati fino al 2011 (i numeri successivi erano già in open access) sono stati resi accessibili in open access direttamente sul sito web dell’Istituto, consentendo a studiosi e ricercatori di consultare liberamente gli articoli senza limitazioni geografiche o logistiche.
Oltre alla rivista, è stata avviata la digitalizzazione di una selezione di 156 volumi rari e antichi, la maggior parte dei quali risalenti ai secoli XVIII e XIX. Questi volumi, di straordinaria rilevanza per la ricerca in ambito germanico e nordeuropeo, rappresentano spesso esemplari unici nel panorama bibliografico italiano e internazionale. La loro selezione è stata preceduta da un’accurata mappatura della disponibilità digitale di opere simili in altre biblioteche, sia nazionali che estere, con l’obiettivo di privilegiare la digitalizzazione di testi non ancora accessibili online, ampliando così le risorse a disposizione della comunità accademica.
Per garantire un lavoro di alta qualità e preservare il valore storico dei volumi
digitalizzati, sono stati adottati strumenti e metodologie avanzate:
❖ È stato acquistato uno scanner planetario professionale, progettato per la digitalizzazione di libri antichi senza comprometterne l’integrità fisica.
❖ Il personale tecnico dell’Istituto ha ricevuto formazione specializzata, acquisendo
competenze specifiche sulla scansione, l’elaborazione e la gestione dei file digitali.
❖ I documenti digitalizzati sono stati catalogati secondo rigorosi standard internazionali di archiviazione (TIFF, JPEG, PDF OCR, METS), garantendo l’alta qualità delle immagini e la fruibilità dei contenuti attraverso funzionalità di ricerca avanzata.
❖ Ogni documento è stato arricchito con metadati dettagliati e integrato nel catalogo nazionale OPAC SBN, facilitando così la consultazione immediata e migliorando l’interoperabilità con altre istituzioni bibliotecarie.
Creazione di una piattaforma digitale e ampliamento della collezione
La seconda fase del progetto, attualmente in attesa di finanziamento, prevede la sistematizzazione e l’ampliamento delle risorse digitalizzate attraverso la creazione di una piattaforma digitale dedicata, basata sul software Archiui. Questo sistema ospiterà in modo integrato tutti i materiali digitalizzati, garantendo un accesso più strutturato e intuitivo agli utenti.
Uno degli aspetti più innovativi di questa fase è l’interoperabilità della piattaforma con importanti sistemi nazionali e internazionali per la diffusione del patrimonio culturale. Tra le integrazioni previste figurano:
❖ Teca Digitale Italiana, piattaforma nazionale per la conservazione di risorse digitali;
❖ Internet Culturale, portale per la valorizzazione delle biblioteche digitali italiane;
❖ Alphabetica, il nuovo progetto della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma per la raccolta e consultazione di materiali digitalizzati;
❖ Europeana, la grande biblioteca digitale europea che raccoglie e rende disponibili milioni di documenti storici.
Oltre alla creazione della piattaforma, questa fase prevede l’ampliamento del corpus digitalizzato, con l’inclusione di fino a 2000 volumi del fondo antico dell’Istituto. Verranno inoltre digitalizzate collezioni speciali di grande valore storico e accademico, come i testi provenienti dalle biblioteche personali di Max Koch e Giuseppe Gabetti, primo direttore dell’Istituto.
Questi volumi, per il loro valore documentario, rappresentano una risorsa preziosa per lo studio della germanistica in Italia.
Dal punto di vista tecnologico, la seconda fase introduce importanti innovazioni per migliorare la fruibilità dei materiali digitalizzati:
❖ L’adozione di sfogliatori PDF avanzati, che permetteranno agli utenti di consultare i documenti in un formato più accessibile e interattivo, arricchiti con funzionalità di ricerca interna tramite OCR (riconoscimento ottico dei caratteri).
❖ L’integrazione di metadati amministrativi, che faciliteranno la gestione delle risorse digitali, garantendo una conservazione efficiente nel lungo periodo e assicurando che i documenti siano sempre facilmente reperibili e utilizzabili.
Progetto per la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale
La realizzazione del progetto Bi.G.Digit è resa possibile grazie alla sinergia tra l’Istituto Italiano di Studi Germanici e l’Università degli Studi di Trento, che mette a disposizione le proprie competenze scientifiche e linguistiche per selezionare, catalogare e gestire al meglio il materiale digitalizzato.
Questo progetto rappresenta un passo significativo nella digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico dell’Istituto, ponendolo all’avanguardia nella diffusione della conoscenza nel settore degli studi germanistici.
L’accessibilità sempre più ampia e immediata alle fonti, unita all’interoperabilità con le principali piattaforme digitali, rafforza il ruolo dell’IISG come punto di riferimento per studiosi, ricercatori e appassionati della cultura germanica. Inoltre, il progetto testimonia l’impegno dell’Istituto nel promuovere la ricerca umanistica attraverso strumenti innovativi, favorendo la circolazione delle idee e delle risorse a livello internazionale.
Ultimo aggiornamento 19 Marzo 2025 a cura di Ilaria Baldini
