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Cover anteprima scambi ita-ger

Scambi accademici italo-tedeschi (1922-1945)

Cover Scambi accademici

Componenti

Natascia Barrale (PA, Università degli Studi di Palermo), coordinatrice
Luisa Amenta (PA, Università degli Studi di Palermo)
Anna Antonello (RTD-B, Università degli Studi ‘G. d’Annunzio’ Chieti-Pescara)
Claudia Bonsi (PA, Università degli Studi di Milano Bicocca)
Elisa D’Annibale (Ricercatrice, IISG)
Raffaella Di Tizio (RTD-B, Università degli Studi Roma Tre)
Anna Ferrando (RTD-B, Università di Pavia)
Claire Lorenzelli (Dottoranda, École normale supérieure de Lyon)
Alberto Orlando (docente a contratto, Università degli studi di Palermo)
Danilo Manca (RTD, Università degli Studi di Pisa)
Alice Pugliese (PA, Università degli Studi di Palermo)
Silke Tork (Dottoranda, Pädagogische Hochschule Ludwigsburg)

Descrizione

Il progetto di ricerca intende indagare la natura dei rapporti accademici fra Italia e Germania tra il 1922 e il 1945 e la loro evoluzione al variare degli eventi storici, con particolare riferimento ad alcuni momenti cruciali della storia europea: dall’ascesa del Fascismo prima e del Nazionalsocialismo poi, alle leggi razziali, all’Asse Roma-Berlino, al patto culturale, al patto d’acciaio, fino alla fine della Seconda guerra mondiale.

Il gruppo indagherà nello specifico i seguenti aspetti:

  • Protagonisti. La ricerca si concentrerà su docenti e lettori tedeschi in Italia e italiani in Germania attivi presso università e istituti di cultura, analizzandone le traiettorie biografiche e professionali e la loro funzione culturale e politica. Ad una prima fase preparatoria di ricognizione e mappatura dei protagonisti in Italia e in Germania, seguirà l’approfondimento di singoli casi di interesse, con particolare riferimento all’insegnamento universitario di germanistica, italianistica, storia, filosofia. Prendendo in esame una campionatura di atenei italiani e tedeschi, verrà posta particolare attenzione agli effetti che la persecuzione razziale produsse nelle vite e nelle carriere dei singoli protagonisti. Saranno oggetto di indagine, a titolo esemplificativo:
  1. Storia e filosofia: Delio Cantimori, Paul Oskar Kristeller, Ernesto Grassi, Karl Löwith, Enzo Paci, Antonio Banfi, Vittorio Beonio Brocchieri, Franco Valsecchi
  2. Italianistica: (lettori di italiano in Germania): Bruno Arzeni, Sergio Lupi, Mario Pensa, Michele Petrone, Luigi Scaravelli, Pier Maria Pasinetti, Leonello Vincenti, Enrico De Negri
  3. Germanistica: (lettori di tedesco in Italia): Arnold G. Reichenberger, Siegfrid David, Felix Braun, Hans Leifhelm , Theodor Elwert, Dora Mitzky, Karl Eugen Gass, David Diringer.

Lo sguardo sarà inoltre allargato a campi extra-accademici per discipline, come la Theaterwissenschaft, già istituzionalizzata in Germania nel periodo indicato e in via di formazione in Italia – mettendo in rapporto sviluppi e reciproche influenze.

  • Temi e manuali. Parallelamente, la ricerca avrà l’obiettivo di individuare le eventuali ripercussioni che gli eventi storici citati sopra ebbero sui programmi universitari. A tal fine si prenderanno in esame i contenuti dei corsi universitari, i testi di riferimento adottati nei due Paesi per lo studio delle discipline selezionate e qualsiasi altro materiale archivistico utile a mettere a fuoco le rispettive metodologie di insegnamento nei due Paesi. A supporto di questa analisi, verranno anche prese in considerazione le pubblicazioni degli studiosi relative al periodo preso in esame, per seguire l’andamento dei loro interessi scientifici e individuare una possibile connessione tra i temi trattati e la politica contemporanea. Particolare interesse sarà dato alle traduzioni di testi tra le due nazioni nei campi di analisi individuati.
  • Accordi e rapporti istituzionali. Saranno oggetto di studio gli accordi specifici che regolarono i rapporti istituzionali fra Italia e Germania. In particolare, il Kulturabkommen del 1938 ebbe importanti ricadute nel mondo culturale (nascita di istituti culturali, incremento dell’insegnamento delle due lingue, creazione di nuove cattedre universitarie) e segnò, contestualmente all’emanazione delle leggi razziali in Italia, un momento cruciale nell’evoluzione degli scambi accademici fra i due Paesi. In questo contesto, verranno ripercorse inoltre le vicende del Comitato per le relazioni giuridiche italo-germanico (Arbeitsgemeinschaft für die Deutsch Italienische Rechtsbeziehungen) previsto dall’art. VII del Kulturabkommen e fondato nel novembre 1937. Anche in questo caso si analizzerà il ruolo degli studiosi coinvolti nel Comitato, sia da parte italiana (a titolo d’esempio Salvatore Messina, Presidente di sezione della corte di Cassazione) sia da parte tedesca (Georg Thierack, già presidente del Volksgerichtshof e poi Ministro della giustizia). Verranno inoltre coinvolti studiosi di diritto, diritto comparato, storia del diritto europeo e storia delle dottrine politiche.

Stato dell’arte

Fra i contributi più rilevanti sugli scambi culturali italo-tedeschi fra il 1922 e il 1945 vi è il volume Die akademische ‚Achse Berlin – Rom‘, che nasce da un convegno internazionale tenutosi a Villa Vigoni (Albrecht, Danneberg, De Angelis 2017). Un altro studio significativo è quello di Petersen sul ruolo dell’Accordo culturale, in cui si fa esplicito riferimento ai lettori universitari (Petersen 1988). Pur esistendo già alcune ricognizioni generali sulle relazioni italo-tedesche in ambito accademico (Hoffend 1998, Barrale 2018 e 2021, D’Annibale 2019, D’Eredità 2017), mancano degli studi specifici sulle metodologie di insegnamento, oltre che sui singoli lettori e su altre figure chiave degli scambi accademici sul modello proposto da Giovanardi (1996).

Durata e attività

Il progetto ha durata biennale. Tuttavia, la sua realizzazione è da intendersi come un primo passo verso la creazione di un network interdisciplinare più ampio e duraturo nel tempo, che possa svolgere in collaborazione indagini presso gli archivi delle singole università. La realizzazione del progetto è da intendersi come un primo passo verso la creazione di un network interdisciplinare più ampio e duraturo nel tempo, che possa svolgere in collaborazione indagini presso gli archivi delle singole università. In questa prima fase, il gruppo si pone l’obiettivo di lavorare insieme per arricchire l’attuale stato dell’arte sull’argomento pubblicando un volume collettaneo. A conclusione del progetto si prevede l’organizzazione di un workshop interdisciplinare aperto a tutti gli interessati

Scheda di progetto

Attività e prodotti della ricerca

Il gruppo si riunisce regolarmente per aggiornarsi sullo stato di avanzamento delle ricerche in corso. Nei primi mesi del 2025 è prevista l’organizzazione di un workshop conclusivo in cui verranno presentati i risultati raggiunti. A conclusione del progetto verrà pubblicato un volume collettaneo (Edizioni Studi Germanici) che ospiterà circa 20 saggi in italiano o in tedesco, redatti dai partecipanti e da altri studiosi italiani e tedeschi che hanno contribuito a vario titolo alla ricerca.

Ultimo aggiornamento 29 Ottobre 2024 a cura di Ilaria Baldini