Economia sociale di mercato: genesi ed eredità tra Germania, Europa e interdipendenza globale
14 Aprile 2016
N° 9 (2016) Materiali e Documenti
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22 Aprile 2016
N° 9 (2016)

Fascicolo completo

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Sommario

Saggi. Cultura e Letteratura

  • Bernward Vesper: il «Gesù della violenza» a confronto con la «letteratura sui padri», PDF
    Gabriele Bacherini

    • Quando fu pubblicato, alla fine del 1977, Die Reise diventò il caso letterario dell’anno, in una Repubblica Federale Tedesca ancora scossa dalla furia eversiva del Deutscher Herbst. Molti la accusarono di celebrare un decennio insanguinato, ma non poterono accusare direttamente l’autore, Bernward Vesper, che si era suicidato sei anni prima, lasciando il libro incompleto. Il silenzio imposto sull’argomento fino alla caduta del Muro di Berlino ha fatto sì che Die Reise sia stata completamente dimenticata, e con essa i tanti errori interpretativi. La morte per suicidio di tutti i fondatori della RAF, compresa la ex compagna di Vesper, conferma che Die Reise non è un’opera sul terrorismo ma sulla tragedia di tutta una generazione, perdutasi tra la paura di una presunta recrudescenza nazista e lo scontro con «padri» come quello di Vesper, che nazisti lo erano per davvero. L’articolo mira a ‘fare giustizia’, dimostrando anche l’inaspettato valore artistico del «romanzosaggio» di Vesper.
  • ‘The Sorrow of Belgium’. A Grotesque Portrait of the Artist as a Young Man, PDF (ENGLISH)
    Maurizio Brancaleoni

    • Sebbene si possa affermare che il Bildungsroman vero e proprio si sia estinto agli inizi del ventesimo secolo, il romanzo di formazione in senso più ampio sembra più vivo che mai. Un esempio recente, La sofferenza del Belgio (1983) dello scrittore fiammingo Hugo Clausuno sfaccettato romanzo ambientato nelle Fiandre durante l’occupazione tedesca al tempo della seconda guerra mondiale, pare condividere con il classico di Joyce A Portrait of the Artist as a Young Man non pochi elementi, tra cui la presenza pervasiva del cattolicesimo, una rappresentazione politicizzata della lingua e certe figure dell’immaginazione.
      Questo articolo intende indagare come il romanzo di Joyce possa aver spianato la strada al bizzarro La sofferenza del Belgio, dimostrando che Claus tende a trasformare gli elementi comuni in una materia grottesca e inquietante, come se questo fosse il suo modo di rapportarsi all’illustre modello.
  • Die deutsche Nase. Johan Caspar Goethe in Neapel, PDF (DEUTSCH)
    Albert Meier

    • Johann Caspar Goethes Viaggio per l’Italia (1740) ist ein aufschlussreiches Dokument der katholizismuskritischen Italien-Wahrnehmung im Geist der deutschen Frühaufklärung. In seinem umfangreichen Reisebericht, in italienischer Sprache verfasst, erweist sich der Vater des Dichters Goethe als ausgesprochen selbstbewusster Lutheranerder die charakteristische Religiosität der Italiener als puren Aberglauben verurteilt, ohne dabei je zu versuchen, die besonderen Sitten im Süden von ihren spezifischen Bedingungen her zu verstehen (fast ein halbes Jahrhundert später sollte das erst seinem Sohn Johann Wolfgang gelingen).
      Die zwei Wochen in Neapel bilden den Höhepunkt von Johann Caspar Goethes Italien-Erfahrung. Ihre Schilderung im Viaggioist daher als Quintessenz dieser moralistisch motivierten Kritik an der mediterranen Kultur zu lesen: Der Besucher aus Deutschland erläutert die neapolitanische Lebensrealität – inmitten eines irdischen Paradieses, doch stets im Schatten vulkanischer Bedrohung – als Allegorie der allgemeinen conditio humana.
  • «Disiecta Manus». Paul Celan: per una lessicografia relazionale, PDF
    Giulia Puzzo

    • La lingua di Paul Celan è sempre stata considerata di difficile comprensione, a causa della densità dei suoi riferimenti ed espressioni allusive: il significato dei suoi termini non è mai univoco, ma nasce da un processo di risemantizzazione costante e stratificata. Se, tuttavia, la lingua dell’autore viene osservata come un insieme, come un sistema, nel quale il senso delle parole è composto delle relazioni che esse intrecciano l’una con l’altra, molte delle sue difficoltà possono giungere a una risoluzione. Questo contributo si propone, pertanto, di studiare i testi celaniani attraverso un metodo lessicografico, che sia in grado di mappare e ricostruire alcune importanti costellazioni semantiche della poesia di Celan. L’articolo si focalizza, in particolare, sui diversi ambiti collegati alla parola Hand, con la quale l’autore rappresenta la propria poetica in atto: nell’immaginario celaniano, la Hand, frammento dell’albero cabalistico e frammentata essa stessa in varie parti, costituisce infatti una figurazione sostanziale della poesia, capace di raccogliere le macerie della lingua e della storia in nuove possibilità di significato e di esistenza.
  • Winckelmann und Florenz, PDF (DEUTSCH)
    Max Kunze

    • Wir veröffentlichen hier die Begrüßungsrede von Max Kunze, dem Präsidenten der Winckelmann-Gesellschaft, gehalten am 26. Mai 2016 in der Aula Magna der Universität Florenz anlässlich der Einweihung der Ausstellung Winckelmann, Florenz und die Etrusker im archäologischen Nationalmuseum.

Saggi. Filologia e Linguistica

  • «Theodiscae dictamina». La voce e il canone nell’Alto Medioevo germanico, PDF
    Marco Battaglia

    • L’epoca che intercorre tra la crisi dell’Impero Romano alla cosiddetta Rinascenza carolingia, è stata a lungo interpretata come il periodo di massimo degrado della cultura europea (i ‘secoli bui’, secondo l’Umanesimo italiano). Questa interpretazione, giustificabile quanto riduttiva, non percepiva o negava che la crisi della cultura classica (soprattutto nella sua forma scritta) era il risultato di un lento ma epocale processo di trasformazione di nuove energie propulsive e istanze economiche, politiche e sociali. Tale trasformazione interessò da vicino anche la sfera religiosa e quella culturale, unificandone certi ambiti specifici e introducendo le premesse per l’egemonia secolare della prima sulla seconda.
  • I verbi con particella: svedese e danese a contrasto, PDF
    Luca Panieri

    • Le lingue germaniche usano particelle in forma di prefissi o di morfemi liberi, come modificatori semantici. In questo articolo si approfondisce la situazione delle lingue scandinave, confrontando principalmente lo svedese e il danese, per far luce sia sulla posizione assunta da tali lingue nello loro insieme, all’interno del panorama linguistico germanico, sia sulle loro reciproche differenze. Nei limiti dell’intento descrittivo del contributo vengono trattati i principali aspetti dell’interazione tra il verbo e i suoi modificatori, focalizzando sulla situazione dello svedese e del danese. Si analizzano e descrivono contrastivamente i maggiori fenomeni morfosintattici, prosodici, semantici, lessicali e derivazionali connessi ai verbi con particella, evidenziando analogie e differenze tra svedese e danese. Per migliorare la comprensione dei fenomeni osservati e porli in un contesto più ampio, l’approccio contrastivo è integrato da considerazioni di natura storico-comparativa.
  • La lingua del mito. Osservazioni su alcuni heiti dell’‘Edda’ di Snorri Sturluson, PDF
    Bianca Patria

    • Accanto alla perifrasi metaforica (kenning), la figura poetica trattata con più attenzione nel secondo capitolo dell’Edda di Snorri è il cosiddetto ‘sinonimo poetico’ (heiti). Oltre a quelli effettivamente attestati nei versi scaldici, un gran numero di heiti mai utilizzati in poesia è raccolto in specifiche liste metriche, note come þulur (sing. þula). Nel presente articolo vengono messi in evidenza alcuni aspetti di queste raccolte di heiti, a partire dall’analisi etimologica e morfologica di una parte significativa del materiale onomastico della trǫllkvinna þula, contenente i nomi per ‘gigantessa’. I dati relativi all’impiego, effettivo o mancato, di questi termini poetici all’interno del corpus scaldico e le strategie impiegate per generare nuovi nomi a partire da quelli già attestati, indicano conclusioni interessanti: ciò che agli occhi di un lettore moderno potrebbe apparire come un inconcludente sfoggio di ‘erudizione barbarica’, è probabilmente il prodotto di una pratica comune nell’Islanda dei secc. XIII-XIV, nell’ambito del processo di costruzione di un’identità letteraria e di adeguamento ai modelli eruditi europei tramite la conservazione di materiale poetico tradizionale.
  • ‘Pesce’ e ‘acqua’: analisi di una collocazione della poesia germanica antica, PDF
    Veronka Szőke

    • Le collocazioni – parole contraddistinte dalla marcata propensione a co-occorrere a distanza ravvicinata, nel contesto metrico – e le modalità secondo cui queste vengono impiegate possono dare un significativo contributo per meglio comprendere alcuni aspetti del linguaggio poetico medievale germanico. La presente analisi si concentra sull’uso combinato dei lessemi *fiskaz (‘pesce’) and *flōdaz (‘acqua’) nella poesia inglese antica, sassone antica e norrena. Lo spoglio delle occorrenze evidenzia tratti di continuità tra gli ambiti inglese antico e sassone, nei quali la collocazione è utilizzata per descrivere il mondo e i suoi principi ordinatori celebrando la meraviglia del creato nei poemi inglesi e adattando due episodi evangelici di pesca al pubblico sassone. Affatto originale risulta il contesto poetico norreno, in cui l’associazione tra l’animale e il suo ambiente naturale diventa un mezzo per alludere a referenti altri e, mediante un rovesciamente delle aspettative, guidare l’attenzione verso istanze etiche destinate ad avere riverberi su questa vita e quella a venire.

Ricerche e progetti

  • Cronaca di una battaglia. La letteratura tedesca nel campo letterario italiano attraverso le riviste (1945-1968), PDF
    Anna Antonello

    • Sulla base dei risultati dello spoglio di sedici riviste culturali italiane, edite tra il 1945 e il 1968, nel saggio viene proposta una mappatura dei più eminenti mediatori di letteratura tedesca e degli autori da loro maggiormente valorizzati. Le scelte differenti permettono di tracciare un quadro delle lotte per la supremazia all’interno del campo e, più precisamente, di ricostruire la traiettoria dei singoli attori intenti ad accumulare il capitale simbolico necessario per imporre il proprio repertorio. L’ultima parte dell’articolo analizza i tentativi di appropriazione di uno scrittore di spicco come Thomas Mann, presentato ai lettori italiani sia in chiave ‘crociana’ che ‘lukácsiana’.
  • Hamsun in Italia 1899-1923. La molteplicità di voci e le traiettorie di un precoce tentativo di ricezione: una ricognizione attraverso i paratesti, PDF
    Sara Culeddu

    • L’articolo propone una panoramica sulla prima ricezione di Hamsun in Italia ed è ideato come un percorso diacronico tra i primi testi tradotti e i loro paratesti (titolo, prefazione, presenza del nome del traduttore, copertina; ma anche recensioni, articoli, studi critici, corrispondenze, bozze, manoscritti, ecc.). Tra gli elementi paratestuali disponibili ci si propone di cercare ‘tracce’ che possano aiutare a ricostruire le tappe del tragitto delle prime traduzioni di Knut Hamsun in Italia. Intendendo tali tracce nella loro espressione ‘vocale’, si procede dunque a identificare le voci (testuali, contestuali e intertestuali) che partecipano e contribuiscono al viaggio dei testi tradotti. Quella delle prime traduzioni hamsuniane in Italia è una storia di traduzione indiretta, che richiede dunque di investigare non solo la presenza della voce dei traduttori e mediatori italiani, ma anche quella dei traduttori e mediatori della cultura intermedia interessata.
  • Le «imperiose esigenze della conservazione sociale». Il cattolicesimo politico in Austria e nel Tirolo nella corrispondenza della Segreteria di Stato vaticana (1904-1911), PDF
    Marialuisa Lucia Sergio

    • Il presente contributo, sulla base della documentazione della Nunziatura di Vienna presso l’Archivio Segreto Vaticano e la Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari, analizza il rapporto fra le gerarchie ecclesiastiche e il cattolicesimo politico di lingua tedesca in Austria in un periodo, gli anni 1904-1911, in cui la mobilitazione delle masse e la crescente forza aggregante delle ideologie, a pari delle pulsioni separatistiche delle varia nazionalità, segnano la fine della dinastia asburgica e pongono il mondo cattolico di fronte a questioni fondamentali: l’autonomia della politica dalla tutela religiosa, la laicità dei sistemi educativi, il pericolo dell’antisemitismo e dell’etnicizzazione del conflitto politico (l’immagine di  e degli altri, la costruzione del nemico). Le fonti inedite in esame offrono una nuova chiave di lettura sul tramonto dell’esperienza sovranazionale asburgica alla luce del rapporto controverso fra religione e politica, fra cattolicesimo e modernità.
  • Tertiärsprachenforschung und Interkomprehension im Kontext der Mehrsprachigkeit, PDF (DEUTSCH)
    Marianne Hepp, Martina Nied Curcio

    • Auf der Grundlage neuer Synergien aus der Mehrsprachigkeitsforschung, Tertiärsprachendidaktik und Interkomprehensionsforschung werden im Rahmen des Projekts vorhandene Modelle der Mehrsprachigkeitsforschung diskutiert und weiterentwickelt, sowie Sprachlehr- und Lernmethoden erarbeitet, die einen effektiveren Erwerb von Drittfremdsprachen ermöglichen sollen.

Abstracts

Hanno collaborato


ISSN: 0039-2952

Ultimo aggiornamento 18 Maggio 2022 a cura di IISG