PROGETTO 1 – LA CULTURA GERMANICA NELL’ITALIA DEL NOVECENTO. ISTITUZIONI, RICERCA, TRADUZIONE

QUADRO DEI PROGETTI DI RICERCA AVVIATI NEL 2012 E LORO STATO DI AVANZAMENTO
1 Marzo 2013
PROGETTO 2 – SCIENZA E MISTICA NELLA CULTURA TEDESCA DEL FINE SECOLO
1 Marzo 2013
QUADRO DEI PROGETTI DI RICERCA AVVIATI NEL 2012 E LORO STATO DI AVANZAMENTO
1 Marzo 2013
PROGETTO 2 – SCIENZA E MISTICA NELLA CULTURA TEDESCA DEL FINE SECOLO
1 Marzo 2013

durata triennale, coordinatore scientifico:

Dott. Bruno Berni, Istituto Italiano di Studi Germanici

Sommario

I. Parole chiave

II. Presentazione del progetto

III. Articolazione del progetto

III.1. L’Istituto Italiano di Studi Germanici e la cultura tedesca

in Italia nel Novecento

III.2. Storia della germanistica in Italia: genealogie, pratica e scuole

III.3. Ricognizione, studio e analisi della traduzione di testi di

lingua tedesca in Italia (1900-2000)

IV. Durata

V. Metodo di lavoro

VI. Gruppo di lavoro

VII. Schede personali del gruppo di lavoro

VIII. Piano finanziario

I. Parole chiave

Ricezione e campo culturale, traduzione, storia della germanistica, sociologia delle politiche editoriali, istituzioni culturali.

II. Presentazione del progetto

Il progetto si inserisce nell’ambito delle strategie europee di valorizzazione del patrimonio culturale esistente in relazione al suo impatto sulle attività economiche, politiche e sociali. Nell’attuale momento di crisi del modello economicistico della UE appare quanto mai opportuno mettere in evidenza attraverso la ricerca nel campo delle scienze umane i processi di costruzione di un’autentica cittadinanza culturale europea.

Auspicando la creazione di altri progetti che evidenzino i transiti reciproci tra culture nazionali europee, l’Istituto Italiano di Studi Germanici propone un progetto pilota che indaghi luoghi, modi e protagonisti della traslazione culturale dai paesi di lingua tedesca nell’Italia del Novecento. La scelta dell’orizzonte cronologico è motivata dalla rilevanza del modello tedesco in un periodo cruciale come il Novecento per la formazione di modi e forme della produzione del pensiero italiano. La formulazione ‘modello tedesco’ allude in effetti a un prisma composto da diverse superfici di proiezione: le molteplici ‘Germaniae’ e ‘Austriae’ che la storia del Novecento ha prodotto; la Svizzera e la sua cangiante funzione nel rapporto con l’Italia; i numerosi, sparsi luoghi della produzione culturale in lingua tedesca, per lo più dell’Europa centro-orientale, scomparsi dal sistema geopolitico moderno ma presenti più che mai nel sistema simbolico e geopoetico recepito in Italia attraverso l’opera di autori importanti di provenienza centro- ed est-europea.

Il progetto si intende anche come momento di rilancio di un ente che avverte con urgenza la necessità di ripensare un secolo di attività intellettuale e di politica culturale: la storia dell’Istituto, con il suo ricco profilo pubblico e istituzionale, coincide in buona parte con l’arco cronologico della ricerca proposta. Si pensi alle diverse attività dell’ente come luogo di ricerca, didattica, produzione editoriale e archiviazione bibliografica, sede di valorizzazione e trasferimento delle conoscenze. Per questo motivo sembra opportuno inaugurare per l’Istituto una inedita fase di “autoconoscenza riflessiva”.

La ricerca è sostenuta da una articolata rete di riferimenti teorici e metodologici transdisciplinari, dalla sociologia della cultura e della letteratura alla teoria dei polisistemi, alla teoria della traduzione (poetica della traduzione, teoria della traduzione culturale, storia della traduzione), fino alla teoria della ricezione e alle teorie della lettura. Se ne fornisce qui di seguito una bibliografia essenziale:

  • Anderson, Benedict, Imagined Communities: Reflections on the Origin and Spread of Nationalism (London 1992)
  • Bachmann-Medick, Doris (cur.), Übersetzung als Repräsentation fremder Kulturen (Berlin 1997)
  • Bachmann-Medick, Doris, Cultural Turns: Neuorientierungen in den Kulturwissenschaften (Reinbek bei Hamburg 2006)
  • Bachmann-Medick, Doris (cur.), Kultur als Text. Die anthropologische Wende in der Literaturwissenschaft (Frankfurt/Main 1996, 2007)
  • Berman, Antoine, La traduction et la lettre, ou L’auberge du lointain (Paris 1999)
  • Berman, Antoine, L’épreuve de l’étranger: Culture et traduction dans l’Allemagne romantique: Herder, Goethe, Schlegel, Novalis, Humboldt, Schleiermacher, Hölderlin (Paris 1989).
  • Bianchi, Cinzia – Demaria, Cristina – Nergaard, Siri (cur.), Spettri del potere. Ideologia identità traduzione negli studi culturali (Roma 2002)
  • Böhme, Hartmut, Transformation: ein Konzept zur Erforschung kulturellen Wandels (Padeborn 2012)
  • Bourdieu, Pierre, Les règles de l’art. Genese et structure du champ littéraire (Paris 1992)
  • Bourdieu, Pierre, Une révolution conservatrice dans l’édition, in «Actes de la recherche en sciences sociales», Vol. 3 (1999), n. 126-127, pp. 3-28
  • Bourdieu, Pierre, Les conditions sociales de la circulation internationale des idées, in «Actes de la recherche en sciences sociales», Vol. 7 (2002), n. 145, pp. 3-8
  • Casanova, Pascale, La République mondiale des lettres (Paris 1999)
  • Even-Zohar, Itamar, Polysystem Studies «Poetics Today», XI, 1 (Durham 1990)
  • Even-Zohar, Itamar, Factors and Dependencies in Culture: A Revised Draft for Polysystem Culture Research, in «Canadian Review of Comparative Literature/ Revue Canadienne de littérature Comparée» XXIV(1997), n. 1 (March), pp. 15–34.
  • Heilbron, Johan, Towards a Sociology of Translation. Book Translations as a Cultural World System, in «European Journal of Social Theory» 2, Vol. 4 (1999), S. 429-444
  • Hermans, Theo (cur.), The manipulation of literature. Studies in literary translation (London & Sydney 1985)
  • Iser, Wolfgang, Der Akt des Lesens. Theorie ästhetischer Wirkung (Frankfurt am Main 1976)
  • Iser, Wolfgang, The Range of Interpretation (New York 2000)
  • Kittel, Harald et al. (cur.), Übersetzung Translation Traduction (Berlin & New York 2004)
  • Lefevere, André, Translation, Rewriting and the Manipulation of Literary Fame (London & New York 1992)
  • Sapiro, Gisèle (cur.), Translatio. Le marché de la traduction en France à l’heure de la mondialisation (Paris 2008)
  • Sapiro, Gisèle, Translation and the field of publishing. A commentary on Pierre Bourdieu’s ‘A conservative revolution in publishing from a translation perspective’, in «Translation Studies» I (2008), Vol. 2, S. 154-167
  • Sapiro, Gisèle, Les contradictions de la globalisation éditoriale (Paris 2009)
  • Venuti, Lawrence, The Scandals of Translation. Towards an Ethic of Difference (London-New York 1998)
  • Wolf, Michaela, Constructing a Sociology of Translation. (Amsterdam/Philadelphia 2007)

La ricerca si svolge lungo tre linee parallele e strettamente interconnesse che concorrono con pari dignità alla formazione dei riferimenti culturali tedeschi in Italia (per esempio: la cultura come Bildung, il concetto di Stato Etico, le antinomie umanità e disumanità, scientismo e irrazionalismo, esattezza e anima):

1.L’Istituto Italiano di Studi Germanici e la cultura tedesca in Italia nel Novecento.
2.Storia della germanistica italiana: genealogie, pratica e scuole.
3.Ricognizione, studio e analisi della traduzione di testi di lingua tedesca in Italia (1900-2000).

Il lavoro istituzionale, la ricerca dei germanisti, l’attività di traduzione nonché la scelta, l’indirizzo e la circolazione dei prodotti editoriali culturali e scientifici, costituiscono un unico campo di forze che nel suo insieme è oggetto di questa ricerca.

III. Articolazione del progetto

III.1. L’Istituto Italiano di Studi Germanici e la cultura tedesca in Italia nel Novecento

(responsabile: Bruno Berni)

Nel corso del Novecento alcune istituzioni italiane e tedesche hanno svolto una funzione aggregante e propulsiva nella creazione e diffusione della cultura tedesca in Italia. Tra queste l’Istituto Italiano di Studi Germanici, fondato nel 1932, è stato un vero e proprio catalizzatore nell’articolata e complessa mediazione politica e culturale tra lo stato italiano e i diversi stati che si sono succeduti sul territorio tedesco, dal Terzo Reich fino alla riunificazione del 1990 e oltre, accompagnando il corso degli eventi in maniera autonoma e indipendente rispetto alle tendenze politiche dominanti. La sua pratica si è sempre caratterizzata come interscambio produttivo e dialettico con i paesi di lingua tedesca, tanto da divenire nel tempo un “luogo di memoria” della nazione e poi della Repubblica Italiana.

Sezioni:

III.1.1. Organizzazione della documentazione esistente (corrispondenza editoriale, documenti d’ufficio, lettere e appunti di figure eminenti delle culture tedesca e italiana del Novecento), creazione di un archivio digitale a disposizione degli storici, degli studenti, degli studiosi e dei cittadini.

III.1.2. Identificazione e lettura dei momenti di continuità e discontinuità nella storia dell’Istituto a partire dagli anni Trenta, in rapporto al mondo culturale tedesco e italiano.

III.1.3. Studio analitico delle relazioni con altri istituti ed enti italiani e tedeschi.

Prodotti:

III.1.a. Archivio digitale dell’Istituto Italiano di Studi Germanici disponibile on-line sul sito dell’Istituto.

III.1.b. Archivio digitale della rivista «Studi Germanici» (edita dal 1935) disponibile on-line.

III.1.c. Convegno scientifico: Continuità e discontinuità nella storia dell’Istituto (1932-2012).

III.2. Storia della germanistica in Italia: genealogie, pratica e scuole

(responsabile: Pier Carlo Bontempelli)

La linea di ricerca propone una storia della germanistica italiana che non proceda per semplice accumulazione di dati, avvenimenti, autori e correnti, ma prenda come oggetto le istanze specifiche di un campo scientifico (la germanistica italiana) considerandone luoghi di formazione, ricerche, valori e metodi di valutazione. Verranno inoltre considerati gli attori (studiosi che agiscono in un campo di forze dato), le gerarchie degli oggetti studiati e gli strumenti a disposizione. Una storia così delineata terrà conto delle particolarità nazionali, politiche e socio-economiche. Si partirà dal principio che la storia di un campo di studi non può prescindere dal peso della circolazione internazionale del sapere in tutte le sue forme.

Sezioni:

III.2.1. La mediazione dei germanisti italiani nella trasmissione dell’immagine della Germania: trasferimento delle conoscenze, patrimoni culturali, comportamenti e valori.

III.2.2. Studio della formazione della germanistica come disciplina autonoma nel panorama universitario italiano, con riferimento a maestri e a scuole che ne hanno garantito la riproduzione e la continuità.

III.2.3. Studio diacronico e sistematico dei dispositivi della germanistica in relazione ai discorsi disciplinari transnazionali.

III.2.4. Ricostruzione dell’immagine e dell’habitus del professore tedesco e del professore italiano di germanistica. Saranno messe in evidenza le tradizioni consolidate del campo accademico cui lo studioso appartiene, le sue “abitudini” (come acquisizione di un habitus specifico della professione), i suoi valori fondativi e le possibilità di consacrazione, gli spazi editoriali, le censure imposte e autoimposte, la sua genealogia accademica e i “dispositivi” (nel senso che Foucault attribuisce a questo termine) specifici della scuola di appartenenza.

III.2.5. Studio delle traiettorie individuali degli studiosi all’interno del “campo di forze” determinato dalla struttura disciplinare della germanistica e dal suo inconscio collettivo (all’interno del “campo dei possibili” di cui parla Pierre Bourdieu).

Prodotti:

III.2.a. Repertorio biografico della germanistica italiana disponibile on-line sul sito dell’Istituto

III.2.b.Volume monografico sulla storia della germanistica italiana.

III.3. Ricognizione, studio e analisi della traduzione di testi di lingua tedesca in Italia (1900-2000)

(responsabili: prof. Andrea Landolfi, prof.ssa Camilla Miglio)

La ricezione della cultura tedesca nel Novecento italiano ha potuto giovarsi di un altissimo contributo da parte delle case editrici e segnatamente dei traduttori. Ci si propone di raccogliere in forma digitale e analizzare sistematicamente l’immenso patrimonio traduttorio e, attraverso di esso, la penetrazione e l’incidenza della cultura tedesca nell’universo culturale italiano del secolo trascorso. Questa linea di ricerca si pone anche in continuità con la vocazione istituzionale dell’Istituto Italiano di Studi Germanici, cui si deve la pubblicazione di strumenti fondamentali quali il Repertorio bibliografico della letteratura tedesca in Italia 1900-1965 (Roma 1966, aggiornamento 1977) e l’Annuario dei docenti di lingua e di letteratura tedesca in Italia (Roma 1989, 1994, 1998, 2003, 2009). Dei dati raccolti si intende fornire per la prima volta un’interpretazione critica e complessiva in relazione alla cultura italiana.

Sezioni:

III.3.1. Digitalizzazione dei repertori bibliografici esistenti e creazione del primo repertorio bibliografico esaustivo delle traduzioni.

III.3.2. Elaborazione critica dei dati raccolti: temi, questioni e problemi intorno ai quali si cristallizzano le strategie traduttorie (autori e generi, scelte stilistiche) contribuendo alla costruzione dell’immagine della cultura tedesca in Italia nel secolo trascorso.

III.3.3. Studio della funzione degli editori nel processo di trasferimento e circolazione dei prodotti culturali (analisi degli archivi editoriali: schede e pareri di lettura, recensioni, corrispondenza).

III.3.4. Creazione di un repertorio ragionato di profili di traduttori dal tedesco che abbiano svolto un ruolo determinante nel processo di ricezione.

Prodotti:

III.3.a. Archivio digitale delle traduzioni dal tedesco in italiano (1900-2000) disponibile on-line sul sito dell’Istituto.

III.3.b. Repertorio biografico digitale dei traduttori italiani dal tedesco disponibile on-line sul sito dell’Istituto.

III.3.c. Serie di studi di storia, sociologia, poetica della traduzione da pubblicare regolarmente in una sezione apposita della rivista «Studi Germanici»

IV. Durata

La ricerca è prevista per la durata di un triennio (2012-2014), ma è intesa come una delle linee guida cui l’Istituto intende dare continuità.

V. Metodo di lavoro

La ricerca sarà organizzata secondo una divisione del lavoro tra i partecipanti alle diverse linee di ricerca, che si incontreranno in un workshop permanente presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici. L’Istituto metterà a disposizione spazi, attrezzature informatiche e strumenti bibliografici.

Gli incontri si intendono come momenti sinergici tra le diverse linee e sezioni di ricerca. L’oggetto di studio permette infatti una serrata collaborazione tra studiosi, già alla base della concezione comune del progetto. I componenti del progetto lavorano da anni, secondo prospettive diverse, nei campi di ricerca e secondo i metodi indicati nella presentazione, e in questa occasione mettono insieme le forze e l’esperienza su un segmento della cultura italiana in ottica transnazionale ancora inesplorato nella sua interezza.

A conclusione di un primo ciclo di lavoro è previsto nel mese di novembre 2012 un convegno-roadmap aperto a tutti gli interessati, nel quale i gruppi di lavoro presenteranno risultati provvisori e prospettive di sviluppo della ricerca.

VI. Gruppo di lavoro

Dott. Bruno Berni, Istituto Italiano di Studi Germanici, Direttore della biblioteca e Responsabile della struttura di ricerca

Prof. Pier Carlo Bontempelli, Università degli Studi “G. D’Annunzio”, Chieti-Pescara, Professore Straordinario L-LIN/13, Letteratura Tedesca

Dott. Paola Del Zoppo, Università della Tuscia di Viterbo, Professore a contratto L-LIN/14, Lingua e Traduzione Tedesca

Dott. Irene Fantappié, Università Humboldt di Berlino, Ricercatrice a tempo determinato

Prof. Andrea Landolfi, Università degli Studi di Siena, Professore Associato L-LIN/13, Letteratura Tedesca

Dott. Micaela Latini, Università degli Studi di Cassino, Ricercatrice L-LIN/13, Letteratura Tedesca

Dott. Monica Lumachi, Dottore di ricerca in germanistica (Università di Pisa), già assegnista di ricerca (Università di Napoli, “L’Orientale”), professore di ruolo di lingua e letteratura tedesca presso il Liceo Cicognini di Prato

Prof. Camilla Miglio, “Sapienza” Università di Roma, Professore Associato L-LIN/13, Letteratura tedesca

Dott. Michele Sisto, Dottore di ricerca in Letterature comparate (Università di Torino), già ricercatore all’Istituto storico italo-germanico (FBK) di Trento.

VII. Schede personali del gruppo di lavoro

Bruno Berni (Roma 1959), ha studiato fra Roma e Copenaghen. È direttore della biblioteca dell’Istituto Italiano di Studi Germanici dal 1993, ha insegnato all’Università di Urbino e alla LUISS di Roma. Ha pubblicato monografie sulle letterature nordiche: Vedere la cicogna. Introduzione a Karen Blixen (Roma 1996, 20042) e Novecento nordico. Figure delle letterature scandinave (Roma 2006). È autore di vari saggi, prevalentemente su autori del Settecento tedesco e danese e del Novecento nordico, e di lavori di storia editoriale, biblioteconomia e bibliografia come Note sulle prime traduzioni italiane di Karen Blixen (in: «Studi Germanici», 1997), Letteratura danese in traduzione italiana (Pisa 1999), «La biblioteca dell’Istituto» (in: Carla Benocci, Villa Sciarra-Wurts sul Gianicolo, Roma 2007), «Studi Germanici» 1935-2007. Indice generale (Roma 2007) e con G. Todini, Annuario dei docenti di letteratura tedesca nelle università italiane (Roma 2009).

Ha collaborato a opere enciclopediche (Treccani, UTET) con voci su autori nordici ed è curatore della sezione nordica dell’ultima edizione del Dizionario Bompiani degli Autori (Milano 2006). Ha pubblicato più di sessanta volumi di traduzioni poetiche e in prosa di autori classici e moderni prevalentemente danesi, ma anche svedesi, norvegesi e tedeschi, fra i quali: Karen Blixen, Lettere dall’Africa 1914-31 (Milano 1987), Ludvig Holberg, Il viaggio sotterraneo di Niels Klim (Milano 1994), Hans Christian Andersen, Fiabe e storie (Roma 2001) e Diari romani (Roma 2008).

Nel 2004 ha ricevuto a Odense lo Hans Christian Andersen Pris per aver curato la prima traduzione completa delle fiabe di Andersen in italiano, mentre nel 2009 gli è stato consegnato il Dansk Oversætterpris (Premio Danese per la Traduzione) per il complesso della sua attività di traduttore e divulgatore della letteratura danese in Italia.

Pier Carlo Bontempelli (Viterbo 1947) ha studiato a Roma e Tübingen e si è laureato in Lettere alla “Sapienza” di Roma. È stato lettore di italiano presso l’Università di Bamberg (1980-82) e poi, dal 1984, ricercatore presso l’Università di Chieti-Pescara e in seguito professore associato all’Università degli Studi di Cassino. Attualmente insegna Letteratura tedesca presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.

Si è occupato in particolare di Landeskunde, di storia della germanistica in lingua tedesca, della relazione tra potere e sapere nella costituzione della nazione tedesca e nello spazio culturale dell’Europa Centrale (o Mitteleuropa) e, attualmente, di sociologia dei processi e delle istituzioni culturali, con particolare riferimento alla dimensione autoriflessiva dell’attività di ricerca e alla formazione e circolazione internazionale del capitale culturale secondo le linee teoriche di Pierre Bourdieu e di alcuni dei suoi allievi.

Ha curato La cultura di Weimar (in collaborazione con Paolo Chiarini), 3 voll. (Roma 1979-80), e Karl Markus Gauss, Cara Patria. Studi scelti su passato e futuro della letteratura mitteleuropea (Milano 1997). Ha pubblicato La Germania federale (Roma 1982), I manifesti letterari del naturalismo tedesco (Roma 1990), Storia della germanistica. Dispositivi e istituzioni di un sistema disciplinare (Roma 2000), Knowledge. Power, and Disciplin: German Studies and National Identity (Minneapolis 2004, ed. riveduta di Storia della germanistica, ampliata e corredata di un’introduzione metodologica), SD. L’intelligence delle SS e la cultura tedesca (Roma 2006) e altri saggi.

Paola Del Zoppo (Napoli 1975), dottore di ricerca in Letterature comparate e Traduzione del testo letterario (Università di Siena) è professore a contratto all’Università della Tuscia di Viterbo (L-Lin/14). Ha pubblicato una monografia sulle traduzioni e gli adattamenti del Faust di Goethe (Faust in Italia. Ricezione, adattamento, traduzione del capolavoro goethiano, Roma 2009).

Dal 2009 si occupa, prima in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, poi come assegnista di ricerca presso l’Università della Tuscia, delle traduzioni di letteratura tedesca nel Novecento italiano.

Si occupa prevalentemente di: analisi e comparazione di traduzioni di classici della letteratura, traduzione poetica, traduzione in Italia tra il 1920 e il 1960, studi di genere e femminili, Ottocento tedesco, letteratura di consumo, poesia tedesca contemporanea.

Ha tradotto lirica dal tedesco e dall’inglese (Czechowski, Seiler, Lewis), narrativa contemporanea (Seiler, Vanderbeke, Lewitscharoff) e co-curato un’edizione antologica delle poesie di Hilde Domin. Collabora con la Del Vecchio Editore dirigendo la collana di poesia straniera e narrativa straniera

Irene Fantappiè (Prato 1981) è borsista post-dottorato della Humboldt Stiftung presso la Humboldt Universität di Berlino, dove insegna letteratura italiana e comparata. È stata borsista post-dottorato in letteratura tedesca presso la Freie Universität Berlin (2009-2010). Dopo essersi laureata in letteratura tedesca presso l’Università di Bologna con una tesi su Paul Celan e Nelly Sachs, ha conseguito presso lo stesso ateneo il dottorato in letterature comparate con una tesi di teoria e storia della traduzione, occupandosi in particolare delle versioni shakespeariane di Karl Kraus.

È stata Visiting Graduate Student in letterature comparate presso University College London, UK (2008-2009) e docente a contratto di Letteratura Tedesca e di Lingua e Traduzione Tedesca presso l’Università della Tuscia.

È in stampa la sua monografia Karl Kraus e Shakespeare. Il teatro della traduzione (Macerata 2012). Ha curato una raccolta di saggi di Karl Kraus (Roma 2007) e, assieme a Camilla Miglio, un volume di studi comparatistici su Paul Celan (Napoli 2008). Si occupa di studi sulla traduzione e di teoria dell’intertestualità, con particolare riferimento alla letteratura tedesca e italiana del Novecento; al momento sta lavorando su Franco Fortini e la letteratura tedesca. Ha tradotto poeti e scrittori tedeschi dall’Ottocento a oggi: E.T.A. Hoffmann (Roma 2011), Gaston Salvatore (Milano 2008), Karl Kraus (Roma 2007), oltre a poeti contemporanei come Jan Wagner, Ron Winkler, Steffen Popp (Milano 2011). Ha collaborato con la sezione di traduzione italiano-tedesco del Poesiefestival Berlin (Berlino 2010) e con il festival di traduzione Translating (in) Europe (Napoli 2010), parte del progetto europeo Europe as a Space of Translation. Collabora con riviste italiane ed estere e tiene una colonna mensile su «L’Indice».

Andrea Landolfi (Roma 1957) ha studiato a Roma, Francoforte sul Meno e Vienna e si è laureato in Lettere, alla Sapienza di Roma, nel 1981, con una tesi in germanistica. Dopo le prime esperienze come traduttore ha lavorato come bibliotecario presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici (1986-1990) dove ha curato, tra l’altro, l’Annuario dei docenti di Lingua e Letteratura tedesca nelle università italiane (Roma 1989, 1993, 1998). Dal 1990 al 1998 è stato ricercatore nelle università della Tuscia e di Messina. Attualmente insegna Letteratura tedesca e Traduzione letteraria tedesco-italiano all’Università di Siena, dove è anche delegato di Facoltà per la biblioteca, coordinatore del Master in “Traduzione letteraria ed editing dei testi” e coordinatore del dottorato di ricerca in “Letteratura comparata e Traduzione del testo letterario”.Tra gli autori di cui si è occupato, sia come studioso sia come traduttore, figurano Goethe, Schopenhauer, Platen, Rilke, Hofmannsthal, Thomas Mann, Musil, Rezzori.

Nel 1996 ha vinto il Premio Prezzolini per la traduzione letteraria e nel 2008 il Premio internazionale per la traduzione Città di Biella. Dal 2001 è “membro corrispondente” della Bayerische Akademie der Schönen Künste e dal 2006 presidente della sezione Traduzione del Premio letterario internazionale Gregor von Rezzori – Città di Firenze.

Micaela Latini (Roma 1973), è ricercatrice di Letteratura tedesca (L-lin/13) presso l’Università di Cassino, ha studiato a Roma, Urbino e Vienna. Tra le sue pubblicazioni: Il possibile e il marginale. Studio su Ernst Bloch (Milano 2005), La pagina bianca. Thomas Bernhard e il paradosso della scrittura (Milano 2010) e Il museo degli errori. Thomas Bernhard e gli Antichi maestri (Milano 2011). Ha dedicato saggi e traduzioni a Günther Anders, Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Ernst Bloch, Franz Kafka, Ernst Nolte, Joachim Ritter, Ludwig Tieck. È in corso di stampa la traduzione, a sua cura, degli Scritti letterari di Bloch (Roma 2012), e una co-curatela di una Bibliografia ragionata sull’estetica tedesca (sezione letteraria) per Aesthetica edizioni.

Si occupa prevalentemente di: traduzioni di classici di letteratura e filosofia, saggistica; letteratura tedesca e austriaca del Novecento; teatro tedesco del Settecento, rapporti tra arte e letteratura.

Collabora da molti anni, anche come traduttrice, con i programmi culturali della Rai-Radiotelevisione italiana (Rai Educational, La grande storia) e con «Cultura tedesca» e «Micromega».

Monica Lumachi (Firenze 1968), dottore di ricerca in Germanistica all’Università di Pisa, è stata assegnista di ricerca post-dottorato presso “l’Orientale” di Napoli dal 2003 al 2006 e dal 2009 al 2011 (L-Lin/13). Dal 2005 è docente di ruolo di lingua e cultura tedesca nella scuola secondaria superiore.

Campi di indagine: letteratura della Moderne (con la monografia Rivolta e disincanto. Franz Jung e l’avanguardia tedesca, Roma 2011), narrativa e poesia tedesca contemporanea (G. Grass, F. C. Delius, M. Beyer), l’identità e l’appartenenza tedesca nell’Europa Centro-Orientale (saggi su K. E. Franzos e la Galizia-Bucovina). In questo stesso ambito ha avviato una ricognizione sull’attività di mediazione dei triestini della “Voce” nel primo Novecento, parzialmente confluita in un saggio in corso di pubblicazione presso l’editore Thelem di Dresda. Sua inoltre la cura di Patrie. Territori mentali (Napoli 2010), dedicata all’immaginario e alle traduzioni dell’idea di patria nelle diverse culture. Con Paolo Scotini ha curato il volume Poesia Tedesca per la collana Poesia Straniera della «Repubblica» (2004).

Ha tradotto narrativa e lirica contemporanea (F.C. Delius, F. Zaimoglu, T. Mora, M. Beyer, U. Stolterfoht, N. Kermani, D. Grünbein). È referente per la traduzione letteraria dell’Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo. Collabora con «Semicerchio. Rivista di poesia comparata», con il sito di studi sulla traduzione Il Porto di Toledo. Testi e studi intorno alla traduzione (www.lerotte.net) e con il blog www.germanistica.net. Nel 2009 ha ricevuto il Bundesverdienstkreuz der Bundesrepublik Deutschland per la sua attività di traduzione e promozione della cultura tedesca anche in ambito scolastico. Nel 2010 è stata membro del comitato scientifico e direttore organizzativo del Festival di Napoli, Translating (in) Europe, all’interno del progetto finanziato dall’Unione Europea, Europe as a Space of Translation (Cultura 2007-2013).

Camilla Miglio (Bari 1964), ha insegnato nelle Università di Pisa e Napoli “l’Orientale” e dal 2010 insegna all’Università di Roma “Sapienza”. Ha dedicato diversi volumi all’opera di Paul Celan e alla sua poetica della traduzione: Celan e Valéry. Poesia, traduzione di una distanza (Napoli 1997), Vita a fronte. Saggio su Paul Celan (Macerata 2005). Ha curato, con Irene Fantappiè, un volume di interpretazione complessiva dell’opera di Paul Celan secondo nuove prospettive metodologiche: L’Opera e la vita. Paul Celan e gli studi comparatistici (Napoli 2008). Ha curato due volumi di studi sulla traduzione: Il demone a vela. Traduzione e riscrittura tra didattica e ricerca (Napoli 2006) e Dello scrivere e del tradurre (Napoli 2007).

Ha dedicato studi e saggi pubblicati in sedi nazionali e internazionali alla teoria della traduzione e a poeti e poetiche del Novecento, al Romanticismo e all’Età di Goethe. Tra le sue traduzioni in volume più recenti, opere di Clemens Brentano, Peter Waterhouse, Ulrike Draesner. Nel 2007 ha fondato il sito Il Porto di Toledo. Testi e studi intorno alla traduzione (www.lerotte.net), nel biennio 2009-2010 ha coordinato il progetto europeo internazionale finanziato dall’Unione Europea (Italia, Germania, Austria, Francia, Romania, Turchia – Programma cultura 2010-2013) Europa spazio di Traduzione/Europe as a Space of Translation (www.estranslation.net).

Nel 2005 ha ricevuto il Premio Ladislao Mittner per la Germanistica del DAAD e del Ministero degli Affari esteri tedesco, nel 2010 il Bundesverdienstkreuz der Bundesrepublik Deutschland. È membro della giuria del Premio Nazionale di Traduzione patrocinato dal Presidente della Repubblica Italiana e del Deutsch-Italienischer Übersetzerpreis, patrocinato dai ministeri della cultura e degli esteri di Italia e Germania.

Michele Sisto (Torino 1976) è dottore di ricerca in letterature comparate. Dal 2006 al 2010 è stato ricercatore all’Istituto storico italo-germanico (FBK) di Trento. È redattore della rivista di teoria letteraria «Allegoria» e coordina il blog di letteratura tedesca www.germanistica.net.

Ha curato i volumi L’invenzione del futuro. Breve storia letteraria della DDR dal dopoguerra a oggi (Scheiwiller 2009), Il saggio tedesco del Novecento (Firenze 2009, con M. Bonifazio e D. Nelva) e la bibliografia degli scritti di C. Cases (in Per Cesare Cases, Alessandria 2009). Ha pubblicato saggi su K. Kraus, Th. Lessing, G. Anders, G. Grass, sul campo letterario tedesco e italiano, sul ruolo del gender nella letteratura e sulla critica letteraria nell’era di Internet. Ha organizzato la Giornata Pierre Bourdieu. Confronto aperto su risultati e problemi (Università di Torino 2005, con R. Alciati) e la Settimana di studio Riflessioni sulla DDR. Prospettive internazionali e multidisciplinari 20 anni dopo la caduta del muro (FBK, Trento 2009, con M. Martini e T. Schaarschmidt).

Diplomato in archivistica (tra il 2002 e il 2006 ha collaborato con l’Archivio di Stato di Torino), fin dalla tesi di dottorato La letteratura tedesca nel campo letterario italiano (1945-1989) ha utilizzato gli archivi editoriali per ricostruire la storia della ricezione della letteratura tedesca in Italia, pubblicando studi quali Mutamenti del campo letterario italiano 1956-1968: Feltrinelli, Einaudi e la letteratura tedesca contemporanea («Allegoria», 55, 2007) e Un cambio di paradigma. L’importazione di letteratura tedesca in Italia dopo il 1989 («Annali dell’Istituto storico italo-germanico», 34, 2008). Al momento lavora al volume Scegliendo e scartando. I pareri di lettura di Cesare Cases per casa Einaudi (Aragno, in preparazione).

ATTIVITÀ NEL 2012

Il progetto, valutato positivamente dal MIUR, ha beneficiato di una premialità per un importo di Euro 2.000 per l’anno 2012. Ha inoltre ricevuto il contributo di Euro 8.000 da parte del DAAD per l’organizzazione del convegno “Letteratura italiana e tedesca a confronto (1945-1970): campi letterari, polisistemi, traduzioni”, 15-17 novembre 2012 (come da programma del convegno inserito in questo Triennale).

VIII. Piano finanziario (anni 2013 – 2014)

2013 – Euro 5000

  • digitalizzazione rivista e archivio (inizio) – attrezzature 1000 Euro
  • inizio inserimento online archivio digitale e rivista, software e aggiornamento sito 1500 Euro
  • trasferte membri del gruppo di lavoro provenienti da altre città 500 Euro
  • giornata di studio 2000 Euro

2014 – Euro 7000

  • digitalizzazione rivista (continuazione) 1500 Euro
  • schedatura online – inserimento online archivio digitale dei traduttori e delle traduzioni, aggiornamento sito 1000 Euro
  • stampa volume bibliografia 2000 Euro
  • trasferte membri del gruppo 500 Euro
  • convegno due giorni 2000 Euro

 

STATO DI AVANZAMENTO

Il progetto di ricerca prevede per il mese di novembre il 2012 una giornata di roadshow con la partecipazione del gruppo di lavoro.

Data l’intenzione di sottolineare la centralità del progetto nell’ottica delle strategie di valorizzazione dei processi di costruzione di una cittadinanza culturale europea, e grazie alla possibilità di accedere a un finanziamento suppletivo del DAAD (Deutscher Akademischer Austauschdienst – German Academic Exchange Service), la giornata sarà completata da un Call for Papers rivolto a studiosi di germanistica, italianistica e comparatistica. Si è dunque in dirittura d’arrivo per la realizzazione di un convegno internazionale dal titolo: “Letteratura italiana e tedesca a confronto (1945-1970): campi letterari, polisistemi, traduzioni”, che avrà luogo presso l’IISG nei giorni 15-17 novembre 2012. Le quattro sessioni del convegno intendono approfondire la bilateralità dei principali temi del progetto triennale, spaziando dal campo letterario tedesco a quello italiano, all’interferenza Italia/Germania nel secondo Novecento, con la partecipazione di accademici stranieri e della quasi totalità dei componenti del progetto.

Un’intera sessione del convegno rappresenterà il previsto roadshow del progetto, con interventi di Bruno Berni, Pier Carlo Bontempelli, Paola Del Zoppo e Andrea Landolfi, mentre Michele Sisto, Irene Fantappiè e Camilla Miglio porteranno il loro contributo nel corso delle altre sessioni con argomenti relativi al progetto stesso, a questo proposito si veda il programma della Conferenza internazionale del 15-17 Novembre 2012 qui di seguito riportato.

Letteratura italiana e tedesca a confronto (1945-1970): campi letterari, polisistemi, traduzioni

giovedì 15 novembre

15.00 Saluti e introduzione

Fabrizio Cambi (Roma) Irene Fantappié (Berlin) Camilla Miglio (Roma) Michele Sisto (Trento)

15.20 Key-note
Gisèle Sapiro (Paris) The Literary Field in a Global Perspective: Comparativism, Transfers, Entangled History

17.00 Il polisistema/campo letterario tedesco 1945-70
Das literarische Polysystem/Feld Deutschlands 1945-70

Fabian Lampart (Freiburg) Zur Problematik literarhistorischer Periodisierung nach 1945 in der italienischen und in den deutschsprachigen Literaturen

Bernd Blaschke (Berlin) Zur Position italienischer Literatur in der Zeitschrift ‘Akzente’ und in Enzensbergers ‘Museum der modernen Poesie’

Heribert Tommek (Regensburg) Beziehungsgeschichte. Die Modernisierung des west- und ostdeutschen literarischen Feldes in den 1960er Jahren

York-Gothart Mix (Marburg) Kulturpolitik und Zensur in der SBZ und DDR 1945-1970

Francesco Fiorentino (Roma) discussant

venerdì 16 novembre

9.30 Il polisistema/campo letterario italiano 1945-70

Das literarische Polysystem/Feld Italiens 1945-70

Anna Boschetti (Venezia) Il campo letterario italiano e lo spazio europeo nel secondo dopoguerra: rapporti, affinità, differenze

Anna Baldini (Siena) Il Neorealismo: nascita e usi di una categoria letteraria

Michele Sisto (Trento) La letteratura straniera tradotta come fattore di cambiamento nel campo letterario italiano

11.00 Davide Dalmas (Torino) La traiettoria di Franco Fortini nel campo letterario italiano

Stephanie Heimgartner (Bochum) discussant

14.30 Traduzioni e interferenza Germania/Italia 1945-70

Übersetzungen und Interferenz Deutschland/Italien 1945-70

Mila Milani (Manchester) Il ruolo della poesia tedesca contemporanea nel campo editoriale italiano (1951-1977)

Irene Fantappié (Berlin) Fortini traduttore e la letteratura tedesca

Camilla Miglio (Roma) L’azzurro e l’oscuro. I poeti, i traduttori italiani e la ricezione della poesia di Gottfried Benn e Paul Celan

Milena Massalongo (Verona) Brecht, o del gesto sociale. L’implosione dell’estetica tradizionale e la (manchevole) ricezione in Italia

17.00 Matteo Galli (Ferrara) Fra Cinecittà e Oberhausen: campo letterario e campo cinematografico in Italia e in Germania (1947-1963)

Dieter Heimböckel (Luxemburg) discussant

sabato 17 novembre

9.30 La cultura germanica nell’Italia del Novecento

Die germanische Kultur in Italien im 20. Jahrhundert

Bruno Berni (Roma) L’Istituto Italiano di Studi Germanici e il progetto ‘La cultura germanica nell’Italia del Novecento’

Pier Carlo Bontempelli (Chieti-Pescara) La cultura di lingua tedesca in Italia dopo il 1945: quale bene simbolico?

Paola Del Zoppo (Viterbo) Le traduzioni del ‘Faust’ prima e dopo il secondo conflitto mondiale: tra adattamento e adeguamento

11.00 Andrea Landolfi (Siena) Thomas Mann in Italia: 1945-1970

Renate Lunzer (Wien) discussant

12.30 Chiusura dei lavori

La pubblicazione degli atti del convegno avverrà nell’autunno del 2013.

Durante il 2012 una prima parte dei risultati dei primi mesi di attività intorno al progetto ha visto la luce nella rivista «Studi Germanici», organo dell’Istituto. Si fa riferimento al saggio di Michele Sisto, «A ciascun autore il suo editore»? Erich Linder, Einaudi e la letteratura tedesca in Italia (1971-1983), relativo alla sezione III.3.3. del progetto triennale. («Studi Germanici» n. 1/2012, pp. 307-347)

Il saggio di Paola Del Zoppo, dal titolo La letteratura tedesca tradotta fra il 1925 e il 1950, relativo alla sezione III.3.2. del progetto, sarà pubblicato nel n. 3/2013 di «Studi Germanici» in uscita nel mese di luglio 2013.

Ultimo aggiornamento 24 Giugno 2021 a cura di IISG