PROGETTO 2 – SCIENZA E MISTICA NELLA CULTURA TEDESCA DEL FINE SECOLO

PROGETTO 1 – LA CULTURA GERMANICA NELL’ITALIA DEL NOVECENTO. ISTITUZIONI, RICERCA, TRADUZIONE
1 Marzo 2013
PROGETTO 3 – METODO, ERMENEUTICA E TRADUZIONE NEL DIRITTO TRANSNAZIONALE
1 Marzo 2013
PROGETTO 1 – LA CULTURA GERMANICA NELL’ITALIA DEL NOVECENTO. ISTITUZIONI, RICERCA, TRADUZIONE
1 Marzo 2013
PROGETTO 3 – METODO, ERMENEUTICA E TRADUZIONE NEL DIRITTO TRANSNAZIONALE
1 Marzo 2013

durata triennale, coordinatore scientifico:

Prof. Luca Crescenzi, Università di Pisa

Abstract del progetto di ricerca:

Nel suo saggio su Renan del 1881 Paul Bourget ha riassunto la situazione spirituale del suo tempo con un’immagine fulminante:

La science fixe de jour en jour avec plus de précision la portées de son propre effort. Elle ne se contente pas de marquer ce qui est inconnu à l’intelligence humaine. Elle marque ce qui lui est inconnaissable. Elle s’avoue incapable de rechercher la substance et la raison suffissante des phénomènes qu’elle étudie. Le beau songe, qui fuit celui du XVIIIe siecle, d’une explication rationelle de l’univers, s’en est allé en meme temps que le songe non moin séduisant d’une explication mystique. Conditionner des phénomènes les uns par rapport aux autres, la science le peut; et elle ne peut que cela, emprisonnée comme elle est dans l’incapacité de dégager une cause preemière par delà l’indéfinie série des phénomenes conditionnés. Ainsi la science rend impossibile toute croyance aux révélations du surnaturel, et dum eme coup elle se proclame impuissante à résoudre les problèmes que la révélation résolvait jadis.

Nella diagnosi del grande psicologo scienza e mistica si dimostrano modelli esplicativi universali inadeguati, il cui fallimento conferisce al nascente nichilismo un’evidente legittimazione. La coscienza della duplice crisi dei vecchi e nuovi modelli esplicativi pare tuttavia essere la premessa necessaria a un approfondimento della loro autocomprensione e a un rinnovamento dei loro interrogativi. Il grande dibattito, talvolta sorprendente, talvolta discutibile ma fino a oggi quasi inesplorato, che si sviluppa in Europa nel cinquantennio a cavallo tra XIX e XX secolo, nacque come tentativo di dare una risposta a queste ambizioni. Si trattava, per un verso, di definire finalità e confini del pensiero scientifico e, per un altro, di sondare il senso e la possibilità di una rinascita della mistica nell’età del nichilismo. Non di rado il dibattito risultava difficile, per non dire impossibile. In taluni casi, però, il confronto fra i rappresentanti delle due correnti di pensiero apparentemente inconciliabili condusse a risultati straordinari, che ebbero durevole significato per l’arte, la letteratura e la cultura tedesche e europee.

Va considerato, in tal senso, che la crisi della visione scientifica del mondo e del pensiero mistico-religioso si manifestò proprio all’epoca in cui l’evoluzionismo e la riscoperta delle filosofie e delle religioni orientali da parte di Schopenhauer e dei suoi prosecutori fornivano nuovi e decisivi impulsi tanto alla scienza quanto alla mistica. La coscienza della crisi nel campo delle scienze venne contrastata dalle scoperte eccitanti e gravide di conseguenze della seconda metà dell’Ottocento, la quale condusse a una sorta di scontro fratricida fra gli scienziati che consideravano con scetticismo o con entusiasmo le ambizioni universalistiche della scienza. Esemplare, in questa prospettiva, è l’antagonismo che per una vita divise Emil du Bois-Reymond e Ernst Haeckel. Ma anche nel campo dei mistici ebbero luogo interessanti scontri. La storia della «Theosophical Society» e della sua frazione tedesca è, da questo punto di vista, esemplare.

Più importante è, però, che non pochi scienziati svilupparono ben presto una vena mistica e che taluni di essi entrarono ben presto a far parte direttamente delle file dei mistici. Gli scritti filosofici di Gustav Theodor Fechner (Zend-Avesta, Die Tagesansicht gegenüber die Nachtansicht), i tratti panteistici del monismo haeckeliano (Generelle Morphologie der Organismen, Der Monismus als Band zwischen Religion und Wissenschaft, Die Welträtsel, Gott-Natur) e la teoria dell’immortalità di August Weismann (Über die Dauer des Lebens, Über Leben und Tod) offrono ai molti scritti mistici del fine secolo un materiale di riflessione inesauribile. D’altro canto anche le opere più audaci di molti spiritisti e occultisti – le quali esibiscono quasi sempre una legittimazione mistica del loro intento – si nutrono abbondantemente elle scoperte della biologia e della fisica contemporanea (basti ricordare le opera di Carl du Prel o i primi scritti di Rudolf Steiner).

La contaminazione tra scienza e mistica è un tratto distintivo della cultura tedesca e europea nella seconda metà del XIX secolo e questa mésalliance (mai messa in discussione) ha recato frutti tali da suscitare molto presto l’interesse della filosofia e della letteratura. Per dare un’idea del significato che la mistica in senso lato (e, appunto, anche nella contaminazione con la scienza) ebbe per gli artisti e gli scrittori del fine secolo, si può citare un lungo passo da una lettera di Alfred Kubin a Fritz von Herzmanowsky-Orlando:

Mi domandi libri di contenuto mistico? È una domanda molto generica se si considera che la mistica è una cosa diversa in ogni singolo caso ed è presente in forma più o meno velata in ogni buon libro e in ogni dipinto. – Tuttavia ti elenco qualcosa qui di seguito sebbene non sappia e, tuttalpiù, immagini quale tipo di mistica sia per te, al momento, il più interessante. Ti avevo consigliato la maggior parte di questi scritti già durante il nostro viaggio del 1908. Conserva dunque questa lettera. – Görres J., »die christliche Mystik« (5 Bd) oltre agli scritti di Jakob Böhme, Meister Ekkehard, Tauler, Angelus Silesius, Ruysbroeck, Kues, Guyon u.s.w. apparsi quasi tutti da Diederichs, come pure Swedenborg. –

Paul Deussen, »Metaphysik«, Veden, Upanischaden, Baghavat Gita, Laotse, Oldenbergs »Buddha«, – inoltre »Zendavesta«, »Nana« – – Maeterlinck – (»Weisheit u. Schicksal«, »Schatz der Armen«, »begr. Tempel«), Mainländer, »Philos. Der Erlösung«.

Rudolf Kassner; »Tod Mystik u. Maske«, »der ind. Idealismus«, »die Moral der Musik«. –

Kierkegaard: »Entweder – Oder« »Stadien auf dem Lebensweg«, »die Krankheit zum Tode«, »Psychologie der Sünde«.

Weininger: »Über die letzten Dinge«, Strindberg: + »Blaubuch« und + »neues Blaubuch«, Lanz-Liebenfels; »Theozoologie«.

Prentice Mulford: »der Unfug des Sterbens«.

– Apollonius von Tyana, H. von Hofmannsthal; + »das Märchen der 632. Nacht«.

Blavatzki: »Geheimlehre« (3 Bd.) Du Prel: »Räthsel des Menschen«

Backofen: »Mutterrecht« »Gräbersymbolik«

Mereschkowsky: »Tolstoi u. Dostojewski«.

Bahnsen Julius: »der Widerspruch im Wissen u. Wesen der Welt«. –

»Charakterologie«, »Mosaiken u. Silouhetten«, ferners die Werke (nicht v. bahnsen): »Geheimbünde« – »die antiken Mysterien«.

James Wobbermin: »die religiöse Erfahrung«

Da questo grande deposito di idee attingeranno anche la psicoanalisi freudiana e la psicologia dinamica junghiana, nonché l’antropologia filosofica di Max Scheler, che molto deve agli esperimenti mistici del fine secolo.

Finalità e articolazione del progetto:

Il panorama qui schizzato solleva interrogativi a cui solo di rado si è tentato di dare risposte. Sarebbe innanzitutto importante offrire una rappresentazione esauriente e precisa delle interrelazioni tra mistica e scienza nel XIX e XX secolo. Su questa base sarebbe poi possibile valutare il loro significato per la cultura di fine secolo anche nelle sue ricadute attuali. Un elenco di possibili domande dovrebbe comprendere almeno le seguenti:

Quale significato ha avuto la dialettica di scienza e mistica per lo sviluppo dell’arte, della letteratura e della filosofia in Germania? Quale influsso ha esercitato quella dialettica sullo sviluppo della filosofia e della teologia del XX secolo? Se si considerano autori come Rilke, Hofmannsthal o Musil – ma anche Thomas Mann o, come si è visto, Alfred Kubin – l’influsso appare innegabile: ma quale forme ha assunto? E perché questa tendenza rilevantissima della cultura tedesca e europea del fine secolo è caduta quasi completamente nel dimenticatoio?

Il fine della conferenza di ricerca è dunque quello di riportare alla luce, indagare e considerare criticamente una dimensione rilevante e nascosta della cultura europea. Appare importante, in quest’ottica, indagare le molte, sottili relazioni che legano tanti capolavori della letteratura e della cultura tedesca a questa dimensione, illustrando le trasformazioni che essa conosce nella filosofia, nella scienza e nella teologia del XX secolo.

Temi possibili della conferenza di ricerca (e più specificamente dei seminari in cui si articolerà) sono, tra gli altri:

  • Forme della relazione tra scienza e mistica nella seconda metà del XIX secolo
  • Mistica, magia, spiritismo e occultismo intorno al 1900
  • L’acquisizione di temi scientifico-mistici nell’arte e nella letteratura del fine secolo (autori/autrici e opere)
  • Le mutazioni nel discorso scientifico del fine secolo e le loro relazioni con il dibattito scientifico-mistico (il divenire storico della psicoanalisi e dell’antropologia)
  • Il significato acquisito dal dibattito nelle opere filosofiche, teologiche, letterarie e sociologiche dei primi trent’anni del XX secolo.

Calendario e forma della conferenza di ricerca:

La conferenza di ricerca si svilupperà lungo tutto il triennio 2012-2014.

Sono previsti due incontri plenari da tenersi presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma all’inizio e alla fine del progetto triennale: il primo per definire l’articolazione delle sedute seguenti e la successione degli specifici temi in esse trattati, il secondo per presentare in forma di convegno i risultati raggiunti nelle singole fasi del progetto.

Dopo la prima conferenza plenaria il progetto si svilupperà in forma di seminari tenuti, sempre presso l’Istituto di Studi Germanici, da gruppi di due-quattro ricercatori che presenteranno a una ristretta platea di dottorandi (indicati dalle diverse scuole di dottorato italiane), post-dottorandi, docenti in formazione, giovani studiosi (invitati come discussants) i risultati delle ricerche compiute sui singoli temi individuati nella prima conferenza organizzativa e sviluppati nelle singole sedi di appartenenza dei ricercatori (i contatti tra studiosi impegnati su terreni omogenei potranno essere tenuti per via telematica o attraverso incontri intermedi). Sono previsti due-tre seminari per anno.

I seminari avranno struttura aperta. I relatori principali vi esporranno i risultati delle loro ricerche e i discussants, che avranno ricevuto in anticipo i testi presentati e saranno scelti tra i partecipanti qualificati alla conferenza di ricerca (docenti, dottorandi, postdottorandi, ecc.) interverranno criticamente sugli interventi o presenteranno propri interventi presentati anzitempo per l’approvazione.

L’elenco definitivo dei seminari sarà stabilito al momento della prima conferenza organizzativa. Fin da ora, tuttavia si può ipotizzare una serie di seminari incentrata sui seguenti temi:

  1. Forme e testi del dibattito tra scienza e mistica nel XIX secolo
  2. Mistici/mistiche e occultisti/occultiste intorno al 1900 e loro ricezione in letteratura e filosofia
  3. La prosecuzione del dibattito tra scienza e mistica nei testi scientifici e filosofici del XX secolo
  4. La nascita della psicoanalisi dallo spirito della mistica e il discorso dell’antropologia filosofica nel XX secolo
  5. La tematizzazione del dibattito nell’arte del XX secolo
  6. Effetti tardivi e conseguenze del dibattito.

I ricercatori impegnati nella conferenza saranno chiamati a indagare uno o più dei temi proposti in sede di incontro organizzativo, costituendo gruppi di ricerca omogenei e in grado di lavorare sinergicamente in vista della realizzazione dei seminari.

Partecipanti:

Coordinatore del progetto: Prof. Luca Crescenzi, professore di Letteratura tedesca all’Università di Pisa, specialista di letteratura del XVIII e del XX secolo, visiting professor nelle università di Rostock e Curitiba (Paranà – Br), curatore della nuova edizione italiana commentata delle opere narrative di Thomas Mann, coeditore dello Internationales Jahrbuch für Hermeneutik. Principali pubblicazioni: Antropologia e poetica della fantasia. Per una genealogia della narrativa fantastica nel romanticismo berlinese, Fasano, Schena 1996; Letteratura tedesca: secoli ed epoche, Carocci, Roma 2005; Melancolia occidentale. «La montagna magica» di Thomas Mann, Carocci, Roma 2011

Prof. Dr. Sabina Becker, professore di Letteratura tedesca alla Albert-Ludwigs-Universität di Freiburg i.B., specialista di letteratura del XIX e XX secolo. Principali pubblicazioni: Neue Sachlichkeit, 2 Bde., Böhlau Verlag, Köln-Weimar-Wien 2000; Bürgerlicher Realismus. Literatur und Kultur im bürgerlichen Zeitalter 1848-1900, A. Francke Verlag, Tübingen-Basel 2003; Literatur- und Kulturwissenschaften. Ihre Theorien und Methoden. Rowohlt Verlag, Reinbek bei Hamburg 2007; Literatur und Photographie: Zum Verhältnis zweier Medien im 19. Jahrhundert, edition text + kritik, München 2008

Prof. Dr. Barbara Beßlich, professore di Letteratura tedesca alla Ruprecht-Karls-Universität di Heidelberg, specialista di storia della letteratura e storia della cultura del XVIII, XIX e XX secolo. Principali pubblicazioni: Wege in den ,Kulturkrieg’. Zivilisationskritik in Deutschland 1890–1914. Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft 2000; Faszination des Verfalls. Thomas Mann und Oswald Spengler. Berlin: Akademie 2002; Der deutsche Napoleon-Mythos. Literatur und Erinnerung (1800–1945). Darmstadt: Wissenschaftliche Buchgesellschaft 2007

Prof. Dr. Ortrud Gujahr, professore di Letteratura tedesca e Teoria interculturale della letteratura all’università di Amburgo, visiting professor nelle università di Stoccolma, Adelaide e Sidney, specialista di teoria della letteratura e della cultura moderne, interculturalità, mediologia e letteratura del fine secolo. Editrice della serie Interkulturelle Moderne e dello Jahrbuch für Literatur und Psychoanalyse. Tra le pubblicazioni più recenti: Einführung in den Bildungsroman, Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft 2007.

Prof. Dr. Mathias Mayer, professore di Letteratura tedesca all’Università di Augsburg, specialista di letteratura dell’età di Goethe, editore delle opere di Mörike e di Hofmannsthal, coordinatore del Masterstudiengang Ethik der Textkulturen. Principali pubblicazioni: Dialektik der Blindheit und Poetik des Todes. Über literarische Strategien der Erkenntnis, Freiburg i. Br. 1997 (Rombach); Mörike und Peregrina. Geheimnis einer Liebe. München 2004 (Beck); Natur und Reflexion. Studien zu Goethes Lyrik, Frankfurt am Main 2009 (Klostermann Verlag); Der Erste Weltkrieg und die literarische Ethik. Historische und systematische Perspektiven. Paderborn 2010 (Fink)

Prof. Dr. Friedhelm Marx, professore di Letteratura tedesca alla Otto-Friedrich-Universität di Bamberg. Vice presidente della Thomas Mann-Gesellschaft, visiting professor alla University of Notre Dame, South Bend (USA), specialista di storia della letteratura del XVIII e del XX secolo e di letteratura contemporanea. Principali pubblicazioni: Erlesene Helden. Don Sylvio, Werther, Wilhelm Meister und die Literatur. Heidelberg: C. Winter Universitätsverlag 1995; Gerhart Hauptmann. Stuttgart: Reclam 1998: „Ich aber sage Ihnen…”. Christusfigurationen im Werk Thomas Manns. Frankfurt/Main: Vittorio Klostermann 2002.

Prof. Dr. Christine Maillard, professore di Letteratura tedesca all’Université Marc Bloch di Strasburgo, direttrice della Maison Interuniversitaire des Sciences de l’Homme – Alsace, specialista della letteratura tedesca dell’età di Goethe, dell’interazione tra letteratura e psicoanalisi, dello sviluppo dell’occultismo e dell’importazione delle culture orientali nel fine secolo. Tra le pubblicazioni più recenti: L’Inde vue d’Europe. Histoire d’une rencontre 1750-1950, Albin Michel, Paris 2008.

Prof. Elisabeth Galvan, professore di Letteratura tedesca all’Università di Napoli “L’Orientale”, specialista della letteratura del XX secolo con particolare riferimento a Thomas Mann, a letteratura e politica nella Repubblica di Weimar e a letteratura e giornalismo nel nazionalsocialismo. Membro del direttivo della Thomas Mann-Gesellschaft. Principali pubblicazioni: Mütter-Reich. Zur deutschen Erzählprosa der dreißiger Jahre, Stuttgart, Akademischer Verlag Heinz 1994; Zur Bachofen-Rezeption in Thomas Manns ‚Joseph’-Roman, Frankfurt/Main, Klostermann 1996.

Prof. Stefano Poggi, professore di Storia della filosofia all’Università di Firenze, principali interessi di ricerca: filosofia tedesca dal ‘700 al ‘900, rapporti tra psicologia e filosofia, filosofia americana contemporanea, storia delle scienze psicologiche e biologiche nel secolo XIX. Tra le numerose pubblicazioni si segnalano in particolare: Introduzione al positivismo,Roma-Bari, Laterza, 1987; Gli istanti del ricordo. Memoria e afasia in Proust e Bergson,Bologna, Il Mulino, 1991; Il genio e l’unità della natura. La scienza della Germania romantica 1790-1830,Bologna, Il Mulino, 2000; La logica, la mistica, il nulla. Una interpretazione del giovane Heidegger, Pisa, Edizioni della Normale 2006.

Prof. Andreina Lavagetto, professore di Letteratura tedesca all’Università di Venezia “Ca’ Foscari”. Specialista di letteratura dell’età di Goethe e del XX secolo, con particolare riferimento a Kafka, Buber e Rilke. Editrice delle opere di Kafka (Feltrinelli) e delle opere di Rilke (Pléiade-Einaudi) ha pubblicato tra l’altro, di Friedrich Schlegel, il Dialogo sulla poesia (Einaudi 1991) curandone anche il saggio Sullo studio della poesia greca (Napoli, Guida 1988). Più di recente (2010) ha pubblicato l’edizione italiana commentata dei Racconti del chassidim di Martin Buber.

Prof. Dr. Michael Grossheim, professore di filosofia all’Università di Rostock, specialista di fenomenologia, storia della filosofia politica, filosofia del XX secolo. Principali pubblicazioni: Von Georg Simmel zu Martin Heidegger. Philosophie zwischen Leben und Existenz, Bouvier, Bonn 1991; Ökologie oder Technokratie? Der Konservatismus in der Moderne, Dunkler & Humblot, Berlin 1995, Politischer Existentialismus. Subjektivität zwischen Entfremdung und Engagement, Mohr & Siebeck, Tübingen 2002.

Prof. Dr. Helmut Lethen, professore emerito di Letteratura tedesca, direttore dello Internationales Forschungszentrum Kulturwissenschaften (IFK) di Vienna, visiting professor nelle università di Bloomington, UCLA e Chicago, specialista di letteratura del XX secolo. Tra le pubblicazioni principali: Verhaltenslehren der Kälte. Lebensversuche zwischen den Kriegen, Suhrkamp, Frankfurt a.M. 1994; Cool Conduct. The Culture of Distance in Weimar Germany, University of California Press, Los Angeles 2002; Der Sound der Väter. Gottfried Benn und seine Zeit, Rohwolt, Berlin 2006; Unheimliche Nachbarschaften: Essays zum Kälte-Kult und der Schlaflosigkeit der philosophischen Anthropologie im 20. Jahrhundert, Edition Parabasen, Freiburg-Berlin-Wien 2009.

Dr. Marco Rispoli, ricercatore di Letteratura tedesca all’Università di Padova, specialista di letteratura del XIX e XX secolo (Heine, Hofmannsthal, Kafka). Ha pubblicato (con Luca Zenobi) l’edizione italiana del carteggio Brod-Kafka. Pubblicazioni più recenti: Parole in guerra. Heinrich Heine e la polemica, Quodlibet, Macerata 2008.

Prof. Paolo Bettiolo, professore di Storia del cristianesimo e Storia delle dottrine teologiche all’Università di Padova. Esperto di storia della chiesa e del monachesimo greco e siriaco tra Iv e VIII secolo è anche studioso eminente di storia del dibattito teologico in Europa tra XIX e XX secolo. Tra le sue pubblicazioni: Movimenti religiosi in Russia prima della rivoluzione (1900-1917), Queriniana, Padova 1978 (20002),

Risultati attesi:

Trattandosi di un campo d’indagine sostanzialmente nuovo e pochissimo frequentato come tale (la ricerca si è piuttosto concentrata su alcuni aspetti parziali del fenomeno: occultismo, mistica, orientalismo, senza mai ricostruire un’immagine complessiva dell’intreccio di scienza e mistica nella cultura di fine secolo) è auspicabile, come primo importante risultato, pervenire a una ricostruzione complessiva dell’insieme dei fatti che stabiliscono l’importanza centrale del dibattito nella cultura di inizio Novecento. Una volta raggiunta questa finalità sarà possibile costituire una banca dati dedicata al dibattito con l’auspicio di integrare i fondi della biblioteca dell’Istituto Italiano di Studi Germanici e di poter creare all’interno dell’Istituto stesso un centro di ricerca dedicato all’indagine della cultura mistico-scientifica nel fine secolo.

La rilevanza del problema, che si è cercato di evidenziare nell’abstract del progetto di ricerca, è tale da suggerire che un’adeguata valutazione dei testi a esso legati possa condurre a una netta revisione dell’attuale lettura dei fenomeni culturali dominanti nel fine secolo tedesco e europeo. L’interazione tra cultura scientifica e letteraria, l’importanza delle riflessioni mistiche e religiose di fine Ottocento, la penetrazione del dibattito nell’opera di autori fino a oggi considerati quasi soltanto in una prospettiva secolarizzata o largamente influenzata dal nichilismo ottocentesco sono solo alcuni dei campi d’indagine previsti dalla conferenza di ricerca che possono condurre alla riscoperta di un vasto orizzonte culturale, quasi dimenticato ma, al tempo stesso, fondamentale per la nascita di temi di riflessione che determinano il pensiero scientifico, letterario, religioso e anche politico contemporaneo.

ATTIVITÀ NEL 2012

Il progetto, valutato positivamente dal MIUR, ha beneficiato di una premialità per un importo di Euro 6.500 per l’anno 2012.

Piano finanziario (Anni 2013-2014):

6500 euro annui per l’organizzazione di seminari di studio con docenti internazionali rivolti a dottorandi, ricercatori e insegnanti (con funzione di aggiornamento), nonché per l’organizzazione di un convegno conclusivo per la presentazione dei risultati delle ricerche compiute nell’ambito del progetto.

STATO DI AVANZAMENTO

RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL 2012

La conferenza organizzativa del progetto di ricerca dedicato a “Scienza e mistica nella cultura tedesca del Fine Secolo” si è tenuta il 14 settembre 2012 presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici alla presenza di tutti i ricercatori coinvolti, provenienti da Germania, Francia e Italia, con la sola eccezione della prof. Camilla Miglio impossibilitata da imprevisti impegni didattici a partecipare, che ha comunque indicato tema e contenuti del suo programma di ricerca.

Nel corso della prima sezione della conferenza il tema della ricerca è stato affrontato da tre relazioni introduttive, utili a definire a larghe linee lo spettro, ampio e ulteriormente circoscrivibile, dell’indagine.

La relazione introduttiva di Luca Crescenzi (Voraussetzungen) è stata dedicata a illustrare le basi storiche e sistematiche del tema, con specifico riferimento agli sviluppi del pensiero mistico in età positivistica, all’influsso del darwinismo su di esso e alla relazione tra alcuni sviluppi dell’antropologia e della psicologia moderne e la cultura mistico-esoterica sviluppatasi nella seconda metà dell’Ottocento in Germania e in Europa.

La relazione di Manfred Dierks (Die Figur des Dr. Unruhe im Kridwiß- Kreis und die “neue Wissenschaft” nach dem Kriege), muovendo da un episodio centrale del Doktor Faustus di Thomas Mann, ha illustrato i complessi riferimenti del romanzo al pensiero scientifico e tecnico dei primi anni del XX secolo nelle sue matrici mistico-esoteriche lontane e vicine. Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza del dibattito sull’ipnosi come antecedente delle cure psicoanalitiche e come espressione di un’attenzione alla realtà dell’inconscio in cui si riflettono concezioni neomistiche desunte, soprattutto, dalla filosofia schopenhaueriana.

La relazione di Gianluca Paolucci (Zauberfilme des Expressionismus) ha illustrato i nessi tra teosofia e sviluppi espressionisti della cinematografia in Germania illustrando i sottili nessi che legano alcuni dei principali esponenti di quest’ultima alla cultura esoterica, occultista e magica di matrice mistica diffusa a cavallo tra i due secoli. La relazione ha inoltre messo inequivocabilmente in evidenza, quale importanza queste relazioni rivestano per gli sviluppi che la teoria dell’arte “nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” conosce in Germania negli anni Venti e nei primi anni Trenta.

Nella seduta pomeridiana, dedicata alla discussione dei programmi di lavoro presentati dai partecipanti al seminario, sono stati individuati i temi delle ricerche che saranno sviluppati nel prosieguo del progetto di ricerca ed è stata definita la struttura dei gruppi di lavoro che prepareranno e terranno i seminari previsti per gli incontri formativi del secondo anno. Gruppi e temi di ricerca si sono così delineati:

  1. Forme della conoscenza e misticismo: Luca Crescenzi, Michael Großheim, Mathias Mayer
  2. Critica della cultura e misticismo moderno: Sabina Becker, Barbara Beßlich, Elisabeth Galvan, Francesco Rossi
  3. Mistica e psicologia del profondo: Manfred Dierks, Christine Maillard
  4. L’eredità goethiana: Gabriella Catalano, Stefano Poggi
  5. Mistica ebraica: Roberta Ascarelli, Andreina Lavagetto
  6. Mistica, tecnica e media: Ortrud Gutjahr, Gianluca Paolucci
  7. Letteratura, mistica e scienza: Fabrizio Cambi, Camilla Miglio, Marco Rispoli.

I seminari sono stati programmati per la settimana compresa tra il 9 e il 13 settembre 2013.

È stata avanzata e accolta la proposta di Christine Maillard, Sabina Becker e Barbara Beßlich di consentire la partecipazione ai seminari ai dottorandi delle Università di Strasburgo, Freiburg i.B. e Heidelberg, finanziati dalle università di provenienza, oltre che ai dottorandi e ricercatori delle università italiane coinvolte.

 

 

 

Ultimo aggiornamento 24 Giugno 2021 a cura di IISG