La Biblioteca dell’Istituto Italiano Studi Germanici

OBIETTIVI DELLA RICERCA
1 Marzo 2013
La biblioteca dell’Istituto
1 Marzo 2013
OBIETTIVI DELLA RICERCA
1 Marzo 2013
La biblioteca dell’Istituto
1 Marzo 2013

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Immersa nel verde di Villa Sciarra, la biblioteca dell’Istituto Italiano di Studi Germanici è il cuore dell’ente di ricerca, la maggiore raccolta di germanistica e scandinavistica sul territorio italiano, un patrimonio difficilmente ripetibile. Nata contemporaneamente all’Istituto e in continuo aggiornamento, ospita circa 90.000 volumi, fra i quali 400 riviste – per più della metà in aggiornamento corrente e alcune in serie ininterrotta dalla fine dell’Ottocento – e molte opere antiche. Con le sezioni di letteratura, filosofia e storia tedesca, il nucleo più ricco – che rappresenta l’ottanta per cento del patrimonio -, e quelle di opere nederlandesi, danesi, svedesi, norvegesi e islandesi, nell’Istituto è da sempre coltivato l’interesse per tutte le culture germaniche.
Il materiale, liberamente accessibile alla consultazione e al prestito – con le uniche limitazioni dettate per quest’ultimo da esigenze di tutela dei fondi antichi e del materiale di frequente consultazione –, è interamente catalogato in OPAC, ma è sempre consigliabile un contatto o una visita per verificare la disponibilità o semplicemente per effettuare ricerche bibliografiche sui numerosi e aggiornati strumenti a disposizione in sede.

L’eredità storica costituita dai preziosi fondi antichi deriva dalla cospicua donazione del fondo appartenuto allo studioso tedesco Max Koch, scomparso nel dicembre del 1931, mentre l’Istituto era in via di definizione. Del resto la donazione di volumi è una modalità di accesso comune per i libri della biblioteca. In questo modo sono stati acquisiti negli anni numerosi, preziosi fondi, come quelli dei germanisti Enrico Rocca e Francesco Delbono, una parte della biblioteca della scandinavista Ludovica Koch, gli importanti lasciti delle biblioteche di Gustav René Hocke e Hanno Helbling, e recentemente il fondo appartenuto a Paolo Chiarini, che dell’Istituto è stato direttore per quasi quarant’anni. Nella sua dimensione attuale di patrimonio moderno con una storia antica, la biblioteca dell’Istituto vive da tre quarti di secolo e custodisce sui suoi scaffali una tradizione in parte ereditata, in parte lentamente acquisita, coniugando ormai la sua complessa storia con la modernità delle tecnologie.

Archivio

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Biblioteca

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Sala Lettura

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Ultimo aggiornamento 24 Giugno 2021 a cura di IISG