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29 Maggio 2024
Europa in der deutschen Literatur der Moderne (1880-1933)
4 Giugno 2024
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4 Giugno 2024

Il volere che si fa norma

Il volere si fa norma_rev.

Componenti

T. dalla Massara, Roma Tre (coordinatore)
S. Patti, Sapienza
G. Rametta, Padova
F. Piraino, Palermo
A. Venturelli, Brescia
M. Grondona, Genova
E. Conte, Roma Tre
E. Ferrante, Torino
M. Martino, Bologna
U. Malvagna, Trento
M. Foglia, Bergamo
S. Galeotti, Roma Tre
M. Spanò, Paris
G. Albers, Münster
A.M. Garofalo, Trento
M. Beghini, Roma Tre
V. Confortini, Napoli L’Orientale
T. Pellegrini, Roma Tre
S. Aurora, Padova
G. Gambaro, Padova
M. D’Onofrio, Siena
S. Romanò, Roma Tre
A. Colombo, Padova
A. Gentili, Padova
F. Ferrara, Tor Vergata
A. Bettoni, Tuscia

Descrizione

Il progetto indaga il tema del volere normativo, inteso come volere privato che si rende giuridicamente vincolante: oggetto di studio è, dunque, il volere che riceve “forza di legge”. Il tema viene studiato in una prospettiva interdisciplinare e fortemente innovativa.

Com’è noto, il volere normativo rappresentò, nell’Ottocento e per larga parte del Novecento, l’espressione piena e forte dell’idea di sovranità dell’individuo: tale sovranità trovò definizione tecnico-giuridica nella teoria del negozio giuridico; quindi, entro la teoria del negozio giuridico, fu data sistemazione anche al contratto.

Quella concezione rappresenta il frutto di una visione del tutto in linea con un’ideologia politico-culturale di stampo borghese e liberale, la quale rinveniva nel diritto romano il suo fondamento ideale e – per certi versi – ideologico.

La ricerca affronta questi problemi – che mettono in connessione la cultura, non soltanto giuridica, antica e contemporanea – prestando una particolare attenzione all’elaborazione dottrinale ottocentesca, in Germania e in Italia. Quella riflessione influenzò in modo decisivo la successiva scena culturale europea.

È noto che l’impostazione della Pandettistica fu fortemente condizionata da un approccio metodologico dogmatizzante; e infatti quell’impostazione fu poi resa oggetto di critiche serrate, come quelle di chi le ha imputato una falsificazione del ricco patrimonio di controversialità offerto dalle fonti romane. Benvero, dalle fonti romane non manca di emergere una tensione dialettica tra la voluntas e la norma (specie nelle fonti che evocano la lex contractus e la lex privata); di qui la necessità di recuperare tutta la complessità del tema.

In tempi recenti, la letteratura giuridica ha constatato l’affievolirsi della capacità di creare la norma riconosciuta alla volontà del singolo, e ciò anzitutto quale effetto di una sempre più marcata tipizzazione della negozialità. Si tratta di una tipizzazione che si realizza anzitutto prendendo a riferimento i differenti status soggettivi (il consumatore, l’investitore, il turista etc.), a scapito del rilievo della ‘reale’ volontà individuale.

Sotto più profili, pertanto, può registrarsi nella recente letteratura una profonda critica nei confronti del volere normativo: se ne denuncia la ‘finzionalità’, così osservando che il volere del singolo risulterebbe ri-generato, se non addirittura falsificato, per opera dell’ordinamento.

La messa in crisi dell’idea del volere normativo, peraltro, ha origini già in alcune correnti di pensiero tardo-ottocentesco. Tra Ottocento e Novecento fu messa in discussione, in modo più o meno radicale, il paradigma della volontà normativa, talora con accentuazioni nichiliste. Fu resa oggetto di denuncia la menzogna che si nasconderebbe al di sotto del volere normativo. Talora il paradigma della volontà normativa fu criticato in chiave trasformativa, così recuperandone l’idea di raccordo tra individuo e società.

Sono, insomma, molte le prospettive, le tematiche, le chiavi di lettura e le domande che concorrono a delineare cosa sia la volontà, raccolte dal progetto in tre linee di ricerca.

La prima linea di ricerca, avente per oggetto la ‘volontà predicata’, si concentra sul linguaggio e sulla normatività della parola; tema affrontato sotto il profilo giuridico e filosofico, al quale non è estraneo l’influsso degli studi di linguistica. Sono, qui, oggetto di approfondimento numerosi problemi inerenti al significato dei termini giuridici, come quello di ‘volontà’ o ‘consenso’, nonché il linguaggio del contratto. Il significato di volontà è indagato, oltre che in una prospettiva giuridica, anche filosofica, con particolare attenzione al pragmatismo americano e, per quanto riguarda il continente europeo, alla tradizione fenomenologica di Husserl e Rickert.

La seconda linea di ricerca, sulla ‘volontà agita’, presta particolare attenzione al volere perturbato, ai vizi del volere e all’arbitrio in una prospettiva principalmente giuridica, sviluppata però in una dimensione culturale profonda, rafforzata dallo studio dei classici e, in specie, degli autori della Pandettistica tedesca, tra cui Lenel. In questa cornice trovano spazio una radicale rilettura dei vizi del volere, anche in ambito testamentario, l’analisi critica di clausole contrattuali che pongono al centro del dibattito i limiti dell’autonomia privata, nonché il problema degli effetti degli atti giuridici e dei rimedi nel caso in cui detti effetti non risultino corrispondenti con quanto pattuito.

La terza linea, focalizzata sul ‘soggetto conoscente e storia conosciuta’, si confronta con il tema del volere normativo in una marcata prospettiva filosofica e storica che risale alle origini concettuali del problema: la storia giuridica del volontarismo fa i conti con il Neokantismo, con filosofi quali Rickert, Radbruch, Husserl, e ancora con la cultura giuridica del dopoguerra, in specie quella di Cortese nel segno del recupero delle riflessioni sul Medioevo del diritto di Calasso, per giungere all’analisi del peso che gioca il soggettivismo nella teoria generale della pretesa.

Il progetto, in una prospettiva fortemente interdisciplinare, intende riappropriarsi delle basi culturali profonde che definiscono il significato di volontà per studiare, analizzare, mettere in discussione, decostruire e costruire l’idea del volere che si fa norma.

Video library

Altri video disponibili nel canale YouTube del progetto

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Eventi

Ultimo aggiornamento 6 Giugno 2024 a cura di Ilaria Baldini