Luisa Giannandrea

4 Ottobre 2022
Osservatorio SICIT, n° 5/2022
Questo numero dell’Osservatorio SICIT esce con ritardo in conseguenza degli avvenimenti che hanno condotto alla crisi del governo Draghi e alle elezioni del 25 settembre. Si è preferito dunque attendere quest’ultimo atto al fine di monitorare con la massima tempestività le reazioni generate dai suoi esiti sulla stampa tedesca [...].
4 Ottobre 2022
Novità: il nuovo «Osservatorio SICIT», 5/2022
Questo numero dell’Osservatorio SICIT esce con ritardo in conseguenza degli avvenimenti che hanno condotto alla crisi del governo Draghi e alle elezioni del 25 settembre [...].
1 Luglio 2022
Neuerscheinung: Das Italien des Alfred Andersch
Als Kulturvermittler und Autor von Reiseberichten, Drehbüchern, Features, Übersetzungen/Nachdichtungen setzt sich Andersch immer wieder mit Italien auseinander, das ihn auf besondere Weise anzieht [...]
1 Luglio 2022
Das Italien des Alfred Andersch. Interkulturelle und intermediale Konstellationen
Una considerazione ragionata sulla politica culturale sviluppata dal fascismo deve necessariamente considerare le istituzioni create dal regime al fine di riorganizzare, sviluppare e controllare la scienza in Italia. La storia di quelle istituzioni offre una concreta misura [...]
13 Giugno 2022
Parliamo di Germania. Un ciclo di tre incontri a Villa Sciarra
Tre serate sulla terrazza del nostro Istituto per discutere del ruolo della Germania in Europa. Ne parliamo con Paolo Valentino (14.6), Rino Pellino (20.6) e Stefano Beltrame (22.6)
19 Maggio 2022
Das 4. «Sicit» Heft auf deutsch ist ab heute online verfügbar
Das deutsche Heft von «SICIT. Beobachter zum deutsch-italienischen Informations- und Kommunikationsstand» ist ab heute zum Lesen verfügbar!
10 Maggio 2022
Osservatorio SICIT, n° 4/2022
Il ritorno della guerra in Europa ha terremotato le coordinate strategiche che avevano guidato l’azione dell’UE e dei singoli Stati nazionali dalla firma dei Trattati di Roma nel 1957 fino al 24 febbraio di quest’anno. Questa Zeitenwende, per usare la ormai celebre formulazione usata nel suo discorso al Bundestag dal Cancelliere tedesco Olaf Scholz, avrà rilevanti ripercussioni [...]